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Cat Stevens, Tea for the Tillerman 2: perché ha rifatto l’album?

Cat Stevens  ricordato anche come Yusuf o Yusuf Islam è un cantautore britannico co una lunga produzione alle spalle. Ha prodotto infatti 34 album alcuni dei quali vanno sotto il nome di Cat, altri sotto il nome di Yusuf. Tra questi ne spicca in particolare uno, intitolato The for the Tillerman. Secondo alcuni è il suo album più famoso, o almeno, si tratta di quell’album che ha riscosso un notevole successo dopo anni di produzione. Tea for the Tillerman è il suo quarto album ed è stato pubblicato nel 1970. Alcuni album musicale hanno il privilegio di essere riproposti, di essere rifatti, ed è proprio questo che farà Cat Stevens con questo suo successo. Ecco com’è nato Tea for the Tillerman 2  di Cat Stevens.

Cosa comporta proporre una nuova versione?

Come già detto sono molti gli artisti che ad un certo punto della loro carriera decidono di riproporre canzoni particolari e alcuni album, soprattutto quelli che hanno goduto di un grande successo. Il problema è che molto spesso sfidare un passato è nient’altro che un rischio: potrebbe portare a ottimi risultati così come far provare un po’ troppa nostalgia di quel che è stato, se non addirittura critiche. Questo è ciò con cui si è misurato Cat. Dopo cinquant’anni dalla pubblicazione di quell’album, decide di prenderlo fra le mani e rispolverarlo. Sarà stata una scelta saggia? Tea for the Tillerman -il primo per intenderci- ha portato un grande successo al cantautore tanto che, grazie a questo progetto, è riuscito a rientrare fra le fila dei maggiori cantautori del panorama inglese e non.

Perché ha scelto di farlo?

Cat Stevens aveva solo ventidue anni quando incise Tea for the Tillerman, cosa l’ha spinto a proporre Tea for the Tillerman 2? Cat stesso ammetterà che sapeva il rischio che correva, d’altronde è stato anche il disco che ha segnato il gusto di molti per la sua musica e che l’ha collocato in una precisa etichetta. Non vuole però con questo progetto cercare di superare l’originale, tantomeno denigrarlo. Si tratta anche di una sfida con sé stesso. Egli infatti non solo vuole soddisfare la curiosità dei fan, ma allo stesso tempo vuole misurarsi con la sua persona e con gli stessi pezzi. Quella che ha fatto Cat Stevens è una reinterpretazione del suo album, l’ha in una sola parola, reinventato. Anche la copertina viene ritoccata e visto che della prima se n’era occupato lui di persona, questa volta il barbuto personaggio che eravamo abituati a vedere si trasformerà in un astronauta, molto più a spasso con i nostri tempi. Le canzoni vengono appunto riviste e sono fatte suonare in una chiave più “moderna” non solo dal punto di vista musicale ma anche da quello contenutistico. Cat Stevens parlerà nel suo nuovo album di unione, preoccupazioni ambientali e generazioni a confronto.

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Maria Geraci, 1999. Laureata in lettere moderne e studentessa magistrale di letteratura, filologia e linguistica italiana. Appassionata di rock, grunge e cantautorato. Ferrata nella stesura di articoli e aspirante scrittrice. (mariageraci9@icloud.com)