Chester Bennington: il ricordo del cantante a due anni dalla morte

Il 20 luglio del 2017 il mondo restò scosso dalla morte prematura e improvvisa di Chester Bennington, frontman dei Linkin Park. A due anni dalla morte, ecco il ricordo del cantante statunitense.

La dura vita di Chester Bennington

Chester Bennington; di origini olandesi, gallesi e inglesi; trascorse i suoi primi vent’anni in Arizona, USA.
Fu suo fratello ad avvicinarlo a gruppi come i Foreigner, i Loverboy e i Rush, tutti artisti che lo stesso Bennington riterrà ispiratori per la sua musica. Durante la sua infanzia venne molestato sessualmente da un ragazzo adolescente, anche lui vittima di abusi, e soffrì di dipendenza da droghe pesanti come LSD, oppio, metanfetamina ed eroina.

Il 20 luglio del 2017, Bennington venne trovato senza vita nella sua abitazione a Palos Verdes Estates, California. Secondo quanto riportato dal medico legale, la morte del cantante è sopraggiunta tramite impiccagione.
Per ricordare la sua morte, il 27 ottobre i Linkin Park hanno tenuto il concerto “Linkin Park And Friends: Celebrate Life In Honor Of Chester Bennington” all’Hollywood Bowl di Los Angeles. All’evento hanno partecipato anche diversi cantanti e musicisti.

Gli esordi e i Grey Daze

Nel 1993, traendo ispirazione dai suoi gruppi prefertiti, i Depeche Mode e gli Stone Temple Pilots, Bennington cominciò la sua carriera musicale con il cantante dei Sean Downdell And His Friends? incidendo l’omonimo brano lo stesso anno. Lasciato il gruppo, entrò a far parte dei Grey Daze con i quali ottenne un discreto successo in Arizona. Nel 1998 Bennington lasciò il gruppo.

Il successo con i Linkin Park

Nel 1998 il cantante Mark Wakefield abbandonò il gruppo degli Xero. La band e Jeff Blue (produttore discografico) cominciarono la ricerca di un nuovo frontman. Fu proprio Blue a contattare Bennington il quale si trasferì a Los Angeles dove fu scelto per alcuni provini per diventare nuovo membro degli Xero.
Nel 1999 il gruppo cambiò nome in Hybrid Theory e pubblicò l’omonimo disco. Fu proprio grazie al successo di questo e ad alcuni concerti che il gruppo riuscì a firmare un contratto con la Warner Bros. Records a fine anno.

Dopo aver cambiato il nome in Linkin Park, il 24 ottobre 2000 il gruppo pubblicò l’album “Hybrid Theory”. Il disco divenne il lavoro di maggior successo del genere new metal contando più di 27 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Il gruppo incise altri 6 album studio, l’ultimo, “One More Lights” uscì a maggio 2017.

I progetti con i Dead By Sunrise e gli Stone Temple Pilots

Nel 2005 Chester Bennington intraprese un progetto solista con Ryan Shuck (degli Orgy) e Amir Derakh (dei Julien-K). Il gruppo si sarebbe dovuto chiamare Snow White Tan, in riferimento ad una parte del brano di “Ziggy Stardust” di David Bowie, ma poi il nome venne cambiato in Dead By Sunrise.

Il 18 maggio 2013 Chester Bennington si esibì proprio con gli Stone Temple Pilot al KROQ Weenie Roast. Bennington dichiarò che, nonostante gli impegni al di fuori dei Linkin Park, considerava comunque questo il suo gruppo principale. Bennington lasciò amichevolmente gli Stone Temple Pilot il 9 novembre del 2015 a causa dell’impossibilità di portare a termine gli impegni sia con loro che con i Linkin Park.

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Classe 1997. Studentessa alla facoltà di lettere moderne e contemporanee di Torino. Sono una vera appassionata di musica, soprattutto anni '60, '70 & '80. Suono la chitarra dall'età di sette anni. Mi piacciono anche la pittura, la letteratura, la poesia… Aspirante giornalista e scrittrice. Per me la musica è l'elemento indispensabile per la sopravvivenza dell'uomo. "Senza musica la vita sarebbe un errore" Friedrich Nietzsche. (giuliacantu97@gmail.com)