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Chi ha girato il primo videoclip della storia?

La storia della musica, come abbiamo avuto sempre modo di osservare, non si struttura soltanto su una serie di procedimenti artistici e discografici, che hanno portato una formazione a diventare grande grazie alla sua storia, ma anche su una grande quantità di scelte comunicative e pubblicitarie che, molto spesso, hanno reso possibile il successo di una formazione. E’ il caso dei videoclip, diventati sempre più parte preponderante del processo di pubblicizzazione di un brano: se in passato i videoclip avevano una portata televisiva, basandosi sul mezzo di comunicazione dominante che era quello della televisione, oggi non si può sottovalutare la grande importanza della piattaforma web e del mezzo di comunicazione digitale, diventato fondamentale nella propria quotidianità. Ma qual è stato il primo videoclip della storia della musica? Stabilirlo con certezza non è semplice, ma cerchiamo di tracciare una linea interpretativa nello specifico.

Qual è stato il primo videoclip della storia della musica?

Nel prendere in considerazione quale sia stato il primo videoclip della storia della musica, bisogna fare delle precise sottolineature: c’è differenza tra videoclip e videoclip pubblicitari; una differenza che si assiste nel momento in cui possono essere presi in considerazione diverse realizzazioni che hanno portato singoli e brani ad essere pubblicizzati attraverso una messa in onda televisiva. In ogni caso, gli anni sessanta rappresentano il momento storico in cui entrambe le forme di sponsorizzazione di un singolo prendono piede, per mezzo di un utilizzo sempre più diretto da parte delle migliori formazioni della storia. 

Il primo videoclip nella storia della musica, se si prendono in considerazione tutti gli impianti strutturali e realizzativi del video stesso, è quello di Waterloo, primo in cui gli ABBA prendono in loro nome e brano realizzato per essere presentato all’edizione dell’Eurovision Song Contest del 1974. Tuttavia, negli anni precedenti erano stati i Beatles a inaugurare la tendenza del videoclip promozionale.

I videoclip pubblicitari di Subterranean Homesick Blues e Bohemian Rhapsody

A proposito di quanto precedentemente detto, c’è da dire che – prima che lo facessero gli ABBA – anche altre formazioni avevano sperimentato la realizzazione di videoclip pubblicitari, realizzati con tecniche certamente rudimentali e differenti dai videoclip dell’età contemporanea. In quest’ottica rientrano tutti i video realizzati negli anni ’60: in tante occasioni si tratta semplicemente di videoclip che filmano la formazione esibire un brano, in altre (come nel caso dei Beatles) di brevi spezzoni dei film riconvertiti in videoclip con l’utilizzo della musica.

Ancora una volta, è necessario citare altre due realizzazioni per avere un riferimento storico preciso: in particolar modo si può guardare al videoclip di Subterranean Homesick Blues, canzone di Bob Dylan il cui videoclip rappresenta una delle prime forme di pubblicizzazione moderna; il video, tratto dal film Don’t Look Back di D. A. Pennebaker, un documentario sul tour di Bob Dylan del 1965, mostra lo stesso cantautore statunitense lasciar cadere fogli su cui è scritto il testo del brano: i fogli sono stati scritti da Donovan, Allen Ginsberg, Bob Neuwirth e Dylan. Caso specifico da prendere in considerazione è anche quello di Bohemian Rhapsody, il cui videoclip – del 1975 – può strutturalmente definirsi come il primo della storia rock, grazie all’utilizzo di una regia, di effetti speciali e di post-produzioni ben visibili.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.