Chris Cornell e Chester Bennington: come si sono conosciuti?

Chris Cornell e Chester Bennington: come si sono conosciuti?

La grande amicizia tra Chris Cornell e Chester Bennington

Non è un mistero che Chris Cornell e Chester Bennington fossero legati da un’amicizia molto forte, nata sui palchi e destinata a segnare le loro vite, forse definitivamente. Le loro esibizioni, che li vedevano complici e amici sui palchi, sono state oggetto di molte condivisioni, specie dopo la morte del leader dei Soundgarden.

Quando, poi, anche Chester Bennington si tolse la vita nello sfortunatissimo 20 luglio (giorno del compleanno del suo amico) tutti pensarono subito a quella stessa amicizia. Un’amicizia bellissima, che purtroppo negli anni è divenuta sfortunata, ma che non smetteremo mai di sottolineare.

Come si sono conosciuti Chris Cornell e Chester Bennington

L’amicizia tra i due leader è, naturalmente, nata sui palchi e sui palchi è perdurata per molto tempo. Una delle prime esibizioni che ci fu con la collaborazione di Cornell e Bennington, poi ripresa tantissimo dai fan dopo la morte del primo dei due, fu quella nel 2008.

I due si trovavano insieme sul palco nel contesto del Projekt Revolution, negli Stati Uniti. In quel caso i due leader cantarono Crawling, tra l’esultanza di un pubblico in visibilio.

La lettera di Chester Bennington a Chris Cornell

Di sicuro nessuni potrà mai dimenticare la lettera di Chester Bennington a Chris Cornell. La splendida amicizia tra i due li aveva portati molte volte a vivere intensamente il loro rapporto, sia sui palchi che fuori dagli stessi. All’indomani del suicidio del leader dei Soundgarden, il leader dei Linkin Park volle omaggiare il suo amico scomparso con una lettera: i destini di Chris Cornell e Chester Bennington furono, da quel momento, indissolubilmente legati.

Questa la lettera: “Ho sognato i Beatles la notte scorsa. Mi sono svegliato con ‘Rocky Raccoon’ in testa e lo sguardo preoccupato di mia moglie. Mi ha detto che il mio amico era appena morto. Pensieri su di te hanno inondato la mia mente e ho pianto. Sto ancora piangendo, triste e grato per aver condiviso alcuni momenti molto speciali con te e la tua bellissima famiglia. Mi hai ispirato in modi che nemmeno puoi immaginare. Il tuo talento era puro e senza rivali. La tua voce era gioia e dolore, rabbia e perdono, amore e crepacuore, tutto insieme. Suppongo che questo è ciò che siamo tutti. E tu mi hai aiutato a capirlo. Ho appena guardato un video di te che cantavi “A day in the life” dei Beatles e ho ripensato al mio sogno. Mi piace pensare che mi stessi dicendo addio alla tua maniera. Non posso immaginare un mondo senza te dentro. Prego perchè tu possa trovare pace nella prossima vita. Mando il mio affetto a tua moglie, i tuoi figli, gli amici e la famiglia. Grazie per avermi permesso di far parte della tua vita”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.