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Le cinque canzoni d’amore più belle dei Pearl Jam

Plumbeo e cupo, all’inizio degli anni ’90, il cielo sopra Seattle si tinse delle speranze di giovani artisti che, da li a poco avrebbero stravolto i paradigmi musicali considerati, fino ad allora, imprescindibili. Il Grunge arriva sbaragliando prepotentemente tutto ciò che poco prima era considerato di tendenza. Le chitarre virtuose e platinate del Glam Metal, padrone indiscusso del decennio ’80, vennero surclassate da un sound nuovo, poderoso, crudo. Il nichilismo, la rassegnazione, la rabbia e l’amore di una generazione, quella degli anni ’90 che aveva tanto da dare, ma si sentiva soffocata  dalle imposizioni sociali dell’epoca. L’impeto dei Pearl Jam come dei Nirvana e dei Soundgarden irrompe nelle classifiche di tutto il mondo diventando la colonna sonora dell’epoca della rivalsa.

I giovani da ogni parte del globo sentivano le proprie emozioni rappresentate pedissequamente nell’opera di questi artisti, nuove leve che, proprio come loro, arrivavano dal basso, declamando insurrezione, ascesa e declino di una generazione destinata a bruciare nell’istante di una sigaretta. La corrente del Grunge non si prefigge assolutamente un fine commerciale o lucrativo. Derivante dal Punk, questa si presuppone di esprimere con crudezza le condizioni emotive dei giovani del tempo. I Pearl Jam sono tra i massimi esponenti di questo movimento culturale. Passionali, speranzosi e lungimiranti, la loro musica ha fatto parte dei momenti più importanti della vita di molte persone. In questa classifica, vogliamo omaggiarli, proponendo cinque meravigliose canzoni d’amore della band di Eddie Vedder.

5) Black (1991)

Parliamo di uno dei successi più grandi dei Pearl Jam. Black è un capolavoro d’intimità e malinconia con cui Eddie Vedder va alla disperata ricerca di un triste senso alla perdita. Black non è solo una ballata romantica. Il brano è l’espressione più alta delle concezioni conservatrici di Eddie Vedder. L’esplicazione più calda e sincera della sua posizione riguardo una tematica struggente come l’addio ad un amore.

4) Last Kiss (1998)

Last Kiss dei Pearl Jam è, in realtà, la cover di un brano del 1961 composto da Wayne Cochran che non riscosse affatto successo. La versione dei Pearl Jam risiede nella volontà di Eddie Vedder di dare nuova vita ad una canzone mai apprezzata prima di allora. Il ricavato delle vendite stratosferiche del singolo venne devoluto interamente alle vittime della guerra del Kosovo. Vedder non voleva ricevere proventi per una canzone che non era sua, voleva solo che venisse amata per ciò che era. Ancora una volta, Last Kiss parla di perdite. La morte della propria amata. L’attimo di catarsi in cui i corpi congiungono in un ultimo, disperato atto d’amore che non restituirà i dolci momenti che la tragedia ha, irrimediabilmente, portato via.

3) Dissident (1993)

Libertà. L’unico e categorico termine impresso dall’inizio alla fine nella mente di chi ascolta questo brano. Il riff di chitarra iniziale è una fresca folata di vento in una giornata di caldo soffocante. Il testo racconta di un rifugiato che trova riparo sotto l’ala protettrice di una donna di cui si innamora. Il brano è forte e incisivo, ma mai indiscreto, trasportando piacevolmente chi ascolta lungo le vicende narrate nel testo.

2) Come Back (2006)

L’amore, si sa, assume molteplici sfumature. L’amicizia ne rappresenta un punto forte e radicato nel cuore di chiunque. Eddie Vedder scrive Come Back per dare un ultimo saluto all’amico leader dei Ramones, Johnny Ramone. Il brano è una ballata trascinata, eseguita in crescendo. “Proprio come piaceva a Johnny” dirà Vedder. Le parole meravigliose di Eddie per l’amico vengono percepite come una sorta di rassicurazione dai dolori della vita. Il frontman dei Pearl Jam supplica Johnny di tornare, mentre lo aspetta. Nonostante la canzone sia stata immaginata come un ultimo saluto, Eddie Vedder non si rassegna, crede che l’amico tornerà, non riuscendo a trovare un senso ad una tragedia tanto immane.

1) Just Breathe (2009)

Eddie Vedder da tutto se stesso nell’esecuzione magistrale di Just Breathe, una ballata dolce e raccolta nella quale, il cantante, esprime la sua gratitudine per la vita ed il suo amore per qualcuno. La strumentale culla l’ascoltatore per tutta la durata del brano, mentre la voce di Eddie bussa gentilmente alle porte del cuore. Il messaggio della canzone è semplice; l’amore è una cosa meravigliosa, bisogna comprenderne l’importanza, preservarlo e lasciarlo entrare quando arriva. Alcune occasioni sono rare da ritrovare.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)