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Cinque tour che si sono conclusi nel peggiore dei modi

Non sempre un tour è l’occasione trionfante per riuscire ad ottenere grandi risultati e approcci con il pubblico; nella storia del rock sono stati tanti i tour di successo che hanno portato formazioni ad ottenere grande seguito e trasporto da parte del pubblico, ma ci sono state anche occasioni in cui i tour si sono risolti nel peggiore dei modi, attraverso difficoltà riscontrate nell’ambito del tour o a causa di azioni riprovevoli che hanno condannato il successo del tour stesso. Vogliamo raccontarvi di cinque tour che si sono conclusi nel peggiore dei modi.

Use Your Illusion Tour dei Guns N’ Roses (1992)

Dato il grandissimo successo di Guns N’ Roses che, all’inizio degli anni ’90, si presentavano come la band che aveva più successo in tutto il mondo – e in grado di competere soltanto con i Metallica -, l’Use Your Illusion tour sembrò essere un affare imperdibile per tutti, data la grandissima importanza di un tour che avrebbe presentato sui palchi le due band più celebri del momento.

Il grande spettacolo del tour si interruppe quando Axl Rose, infastidito da un fan che registrava con una telecamera, rovinò addosso allo stesso, causando una rissa tra tutti i presenti. Lo stesso frontman venne accusato di aggressione, a seguito del ferimento di oltre 50 persone. Per gli spettacoli successivi, che videro la presenza anche dei Metallica, l’entourage dei Guns N’ Roses iniziò ad includere anche psicologi, in grado di evitare la riproposizione di gesti di grande rischio per il pubblico: con l’infortunio a James Hetfield, la cancellazione di alcuni concerti per problemi di Axl e i problemi tra i Guns e il pubblico, il tour si chiuse in modo fallimentare.

Another Perfect Tour dei Motorhead (1983)

Che perfetto non fu a causa di una scelta errata del chitarrista: la lineup storica dei Motorhead aveva portato la formazione a un successo incredibile di tutto il mondo, ma l’improvviso addio di “Fast” Eddie Clarke portò a una scelta veloce e improvvisata, che ricadde su Brian ‘Robbo’ Robertson.

Ben presto, però, il pubblico si rese conto che l’attitudine del chitarrista rischiava di compromettere il successo della band: a partire dal vestiario fino agli atti osceni compiuti sul palco, l’affronto più grave che non fu perdonato dai presenti fu la scelta – da parte del chitarrista – di non suonare capolavori storici come Ace Of Spades, Overkill, Motörhead o Bomber. Per Lemmy, a seguito di quel tour, fu difficile riconquistare il grande successo e la fiducia dei suoi fan.  

Ozzfest Tour e gli Iron Maiden (2005)

Lo spettacolo degli Iron Maiden in occasione dell’Ozzfest Tour del 2005 può essere analizzato attraverso due aspetti differenti: un primo, che sottolinea l’insuccesso di un’esibizione che venne minata dagli spettatori, e un secondo, che sottolinea la grande capacità degli Iron Maiden di non piegarsi di fronte alle difficoltà.

La metal band venne bersagliata da lanci di uova, tappi di bottiglia e ghiaccio, e si comprende che ad essere contro la band non è soltanto parte del pubblico, ma anche Sharon Osbourne. A quel punto inizia la guerra, con la band in grado di reagire alle provocazioni suonando con una potenza mai espressa: al termine dell’esibizione Bruce Dickinson ha modo di prendersi la sua vendetta, facendo in modo che parte del pubblico si scagliasse contro Sharon e Ozzy. Il risultato? In molti abbandonarono il concerto prima ancora che si esibissero i Black Sabbath.

Tatoo The Planet e gli Slayer (2001)

Per quanto riguarda questo tour non fu uno scontro tra formazioni, non un atto sbagliato da parte di un membro della band a compromettere l’integrità delle esibizioni. Il 2001 rimanda a una delle catastrofi più tragiche della storia umana, l’attentato alle Torri Gemelle, che compromisero praticamente tutto, compreso il Tatoo The Planet.

Il tour avrebbe previsto l’esibizione di Slayer e Pantera, con i secondi che decisero di ritirarsi, i primi di sfidare le difficoltà e la desertica presenza di fan spaventati e assenti. Inutile dire che i tre spettacoli, benché coraggiosi, non ebbero successo.

Tribalism Across The World Tour dei Sepultura (1996)

Ancora una volta una tragedia che, però, questa volta è stata accompagnata anche da un gesto che potrebbe essere definito come giusto o sbagliato, in base ai punti di vista e alla considerazione che si ha di certi avvenimenti. A seguito del grandissimo successo che la band ottenne con Roots, Gloria Cavalera (moglie di Max Cavalera e manager della band) perse la figlia Dana Wells.

Entrambi abbandonarono il tour anzitempo, costringendo la band a portare avanti un tour con tre membri: data la necessità, la formazione decise di licenziare Gloria, portando all’abbandono anche di Max Cavalera. Il Tribalism Across The World Tour non poteva concludersi in modo peggiore.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.