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Clash, la finta sparizione di Joe Strummer

Il mondo del rock nasconde una serie infinita di aneddoti, alcuni dei quali possono essere considerati davvero molto particolari. Una storia alquanto strana riguarda la band dei Clash, e più in particolare il leggendario frontman Joe Strummer. Il gruppo di London CallingShould I Stay or Should I Go si è quindi reso protagonista di un episodio molto strano.

1982: la situazione controversa dei Clash

Siamo nel mese di aprile del 1982. I Clash non stanno passando un momento proprio straordinario, nonostante abbiano inciso in passato una lunga serie di successi meravigliosi. Il periodo può essere decisivo per le sorti della band rock. Il gruppo viene considerato tra i più noti a livello mondiale, ma qualcosa sembra andare storto. Il triplo album Sandinista!, seppur all’insegna della creatività e dell’originalità, non è riuscito a far segnare i numeri auspicati. Il rischio era quello di dare il via ad un’autentica parabola discendente ed era necessario correre ai ripari per evitare che la caduta fosse troppo dolorosa. Il manager Bernie Rhodes stava iniziando ad avere in mente un’idea davvero particolare.

L’idea malsana del manager per salvare la band

Clash sono quasi pronti a tornare in rampa di lancio. Il 14 maggio è il giorno dell’uscita del nuovo album, intitolato Combat Rock, che deve assolutamente diventare un successo planetario. In caso contrario, il pericolo di sconfinare nell’oblio si farebbe concreto. Due album dagli scarsi risultati potrebbero essere sanguinosi. Per evitare tutto ciò, Rhodes sceglie di mettere in pratica un piano sorprendente, ossia quello di far scomparire il leader Joe Strummer. Il cantante e musicista dovrebbe far perdere le proprie tracce per un determinato arco di tempo, con l’impresario e i suoi collaboratori pronti a focalizzare l’attenzione del pubblico su un caso così spinoso. Attesa, preoccupazione e ansia devono tenere la gente col fiato sospeso. Lo stesso Strummer non è così dispiaciuto di una circostanza del genere. Gli dicono di dover restare fermo a casa di un suo amico per un certo periodo, fino a quando Rhodes non lo avrebbe invitato ad uscire allo scoperto. Ma le cose non andranno esattamente così.

Il gesto estremo e provocatorio di Joe Strummer

Joe Strummer è una vera anima punk e non si accontenta di simulare una sparizione. Piuttosto, preferisce sparire sul serio e far preoccupare mezzo mondo. Scompare da un giorno all’altro e non dice niente neanche al suo manager. Si dirige verso Parigi, nella zona di Montmartre. Lì c’è un appartamento libero, messo a sua completa disposizione da un’amica della fidanzata Gaby Salter. Si camuffa, si fa crescere la barba e non si fa vedere da nessuna parte per tre settimane. Non risponde ad alcuna chiamata, fa preoccupare i Clash e milioni di appassionati. Il 20 aprile, Joe torna a farsi vivo e fa sapere di essere pronto a prendere parte alla maratona di Parigi. Una riapparizione davvero fragorosa, preceduta la sera prima da ben dieci boccali di birra scolati in un sol colpo.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)