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Clash, la storia dell’ultimo disastroso concerto di Mick Jones con i Clash

Andiamo a vedere la storia dell’ultimo disastroso concerto di Mick Jones con i Clash. Con lui e in particolare con il suo addio al gruppo, secondo molti critici, morirono definitivamente i Clash. Mick Jones decise di abbandonare il gruppo nel 1983 e il gruppo durò per altri due anni per poi separarsi definitivamente nel 1985. In realtà il gruppo era già finito nel 1983, secondo i fan e non solo, anche se la band nel 1985 fece uscire il disco Cut The Crap. Quest’ultimo album venne considerato come un vero e proprio flop ed ebbe uno scarso successo. I fan avevano capito chiaramente che la band mancava di un componente fondamentale, ovvero Mick Jones.

Quel concerto…

Ma perché il chitarrista aveva lasciato il gruppo? Dobbiamo andare con ordine. Dobbiamo partire dall’ultimo concerto del nostro con la band. Era il Memorial Day nel 1983 e la band doveva suonare al Glen Helen Regional Park di Los Angeles. Sembrava un concerto particolarmente interessante ma in realtà c’erano delle questioni aperte non molto simpatiche. Quel Festival musicale era stato organizzato da Steve Wozniak. Forse nel mondo della musica questo nome non dice moltissimo, ma gli appassionati di tecnologia lo conosceranno molto bene. Si tratta del cofondatore insieme a Steve Jobs di Apple, la celebre azienda tecnologica.

I problemi

Steve voleva assolutamente i Clash già nel 1982, ma non ci riuscì. Così riuscì a chiamarli l’anno successivo ma c’erano dei problemi. I biglietti costavano tantissimo per l’epoca. Considerando che era un festival che durava 3 giorni, il costo dei biglietti erano di circa 37,50 dollari, una cifra enorme per l’epoca. Steve riuscì a chiamare pezzi grossi come i Police, i Talking Heads, Tom Petty and the Heartbreakers, i Fleetwood Mac, i Clash e pure i Van Halen. Secondo le fonti i Van Halen vennero pagati circa 1 milione di dollari più un extra di mezzo milioni di dollari e poi arrivò pure David Bowie che chiese la stessa cifra data ai Van Halen. Ma torniamo ai Clash.

La protesta dei Clash contro l’organizzatore del festival

La band era headliner del festival ma aveva già dei problemi molto complessi da risolvere. i Clash erano preoccupati per il fatto che dovessero suonare gratis e la band voleva che tutti gli artisti dessero la cifra in beneficenza. Quando scoprirono le cifre folli date alle altre band, la band si rifiutò di suonare e voleva che Steve Wozniak donasse 100mila dollari in beneficenza. Inutile dire che la band fosse molto arrabbiata per questo atteggiamento e gli stessi componenti non si trovarono affatto d’accordo. Mick Jones ebbe infatti un litigio molto forte con il frontman del gruppo Joe Strummer per questi motivi. La band per protesta suonò male per boicottare il tutto.

La fine di Mick Jones con i Clash

Il concerto fu disastroso, iniziò in ritardo di circa due ore e Mick Jones suonò volutamente male. Voleva sabotare il tutto. Ora sappiamo la storia dell’ultimo disastroso concerto di Mick Jones con i Clash. Ai posteri si sa che il chitarrista lasciò il gruppo per vari motivi, ma soprattutto perché lui non veniva avvisato di molte decisioni e non veniva ascoltato.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.