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Le collaborazioni tra rockstar più famose nella storia della musica

Il mondo della musica – e quello del rock in particolare – è da sempre ricco di sorprese e di storie interessanti. Gli aneddoti che si nascondono dietro un album, il processo di formazione di una band, il destino di alcuni artisti e di alcuni lavori discografici. Tra le tante chicche del mondo dello spettacolo figurano sicuramente le collaborazioni tra rockstar. Sodalizi umani e artistiche che – in modo duraturo od occasionale – hanno dato origine ad alcuni dei prodotti più interessanti della musica. Scopriamo in questo articolo alcune delle collaborazioni più famose del rock.

QUEEN E DAVID BOWIE, UNDER PRESSURE

Il primo posto della classifica della collaborazioni tra rockstar più famose della musica lo merita sicuramente il duo David Bowie-Queen. Dal sodalizio artistico tra la band di Freddie Mercury e il Duca Bianco nascerà una delle canzoni più iconiche della storia. Under Pressure venne alla luce in un momento in cui idee e ispirazione sembravano arenati. I Queen si trovavano in quel periodo a Montreux – nell’autunno del 1981 – per la registrazione di Hot Space.

La band britannica aveva invitato proprio David Bowie ad unirsi a loro. L’alter ego di Ziggy Stardust avrebbe dovuto partecipare ai cori di Cool Cat ma, Freddie Mercury, gli propose una collaborazione ben più interessante. La band britannica aveva infatti nel cassetto una canzone di Roger TaylorFeel Like – che però mancava di spunti creativi. Grazie all’intervento di David Bowie, quel pezzo si trasformò in Under Pressure – pubblicata dapprima come singolo nel 1981, e poi come traccia di Hot Space.

DAVID GILMOUR E PETE TOWNSHEND

Siamo nel 1984 e i Pink Floyd sono praticamente a pezzi. Basterà attendere un solo anno per assistere all’addio di Roger Waters che definirà la band come “uno spreco di tempo”. Stimolato dalla competizione con il bassista, anche David Gilmour riprende i fili della sua carriera solista – chiamando accanto a sé alcuni dei più grandi musicisti e performer della musica. Tra di loro anche il suo grande amico e membro degli Who, Pete Townshend.

Gilmour chiede a quest ultimo di mettere le parole a tre sue canzoni: All Lovers are Deranged, Love on the Air e White City Lotta. Solo successivamente i brani – con i quali il chitarrista dei Pink Floyd faticava ad identificarsi – verranno ripresi da Townshend per il suo album solista. Album che, poté contare sulla chitarra di David Gilmour per tutta la sua durata.

U2 E B.B. KING, WHEN LOVE COMES TO TOWN

Nel 1988 gli U2 – capeggiati da Bono Vox – pubblicano l’album Rattle and Hum. Il terzo singolo di questo lavoro discografico si chiama When Love Comes to Town, ed è stato appositamente scritto per essere eseguito in duetto con il re del blues B.B. King. La band irlandese aveva infatti conosciuto il musicista a Dublino, dopo un concerto, ed era andata nel suo camerino per conoscerlo.

In quell’occasione B.B. King aveva chiesto a Bono se avesse voglia di comporre una canzone. Un anno dopo – il cantante degli U2 – gli sottopose When Love Comes to Town. Il testo è incentrato sull’emozionante e drammatico momento della crocifissione di Gesù sulla croce. Il brano si aggiudicò in breve tempo il primo posto nella Irish Singles Chart.

DAVID BOWIE E MICK JAGGER, DANCING IN THE STREET

Il rapporto tra David Bowie e Mick Jagger va ben al di là di un sodalizio artistico. Il cantante dei Rolling Stones ha spesso ricordato l’amico – scomparso prematuramente nel 2016 – con il quale era solito scambiarsi idee e suggerimenti. “C’è sempre stato uno scambio di informazioni nella nostra amicizia. E penso ci sia sempre stato anche un elemento di competizione, anche se non ha mai preso il sopravvento – ha raccontato Jagger a Rolling StoneParlavamo spesso del nostro lavoro, di un nuovo chitarrista, un nuovo stile di scrittura […]”.

Dal sodalizio umano e artistico tra il Duca Bianco e Mick Jagger è nata la famosa reinterpretazione del brano Dancing in the Street – scritto nel 1964 da Marvin Gaye e William Stevenson. Originariamente registrato dal gruppo femminile Martha and the Vandellas, ricevette numerosissime cover nel corso degli anni. La versione di Bowie e Jagger fu ideata in occasione dell’evento di beneficenza Live Aid nel 1985.

BOB DYLAN E JOHNNY CASH

Per un certo periodo – nel 1969 – due leggende della musica mondiale hanno condiviso delle sessioni di musica a Nashville. Parliamo di Bob Dylan e Johnny Cash che decidono di suonare assieme delle canzoni – quasi tutte prese dal repertorio di Cash, tranne due versioni di Girl from the North County di Dylan. Quel momento storico è testimoniato da Travelin’ Thru – la quindicesima uscita delle Bootleg Series di Zimmerman.

Il video – oltre ad essere la preziosa testimonianza dell’incontro tra due mostri sacri della musica – contiene scambi di battute tra una canzone e l’altra. Dylan e Cash scherzano, sono affiatati e si scambiano versi dei loro brani, cercando un punto di contatto e unione tra le loro forme d’arte.

PAUL MCCARTNEY E DAVID  GILMOUR

“Mi sarebbe piaciuto far parte dei Beatles, sono sempre stato un grande fan – dice David Gilmour nel 2006 – Mi hanno insegnato a suonare la chitarra, ho imparato tutto con loro…basso, chitarra solista, ritmo, tutto, erano fantastici”. Con queste premesse, chissà cosa deve aver pensato il chitarrista dei Pink Floyd quando – nel 1979 – collabora per la prima volta con il bassista dei Fab Four.

Ma uno dei momenti migliori – sia per il duo che per la storia della musica – deve essere stato nel 1999 quando Gilmour sale proprio sul palco con McCartney. L’ex membro dei Beatles – dopo la morte di Linda – aveva deciso di tornare alle radici del rock e del blues, componendo l’album Run Devil Run. La presentazione del lavoro discografico avvenne al mitico Cavern di Liverpool. Occasione durante la quale Gilmour – con in braccio la sua Fender Esquire del ’55 – accompagnò McCartney, cantando con lui cover e pezzi originali.

 

 

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