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Come Eddie Van Halen si è avvicinato al mondo del rock

Nonostante sia passato poco più di un mese dalla morte di Eddie Van Halen, il mondo del rock è ancora sotto shock. Il co-fondatore dei Van Halen -deceduto all’età di 65 anni lo scorso 6 ottobre all’ospedale St.Johns Hospital di Santa Monica– sarà ricordato per sempre per le sue immense doti con la chitarra e per aver perfezionato la cosiddetto tecnica del tapping. Eddie Van Halen (per metà olandese e per metà statunitense) ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica e, in questo articolo, vogliamo onorare ancora una volta la sua memoria ripercorrendo la sua grande, grandissima carriera.

Eddie Van Halen, tra tapping e Frankenstrat

Quando parliamo di Eddie Van Halen, stiamo trattando -naturalmente- uno dei più grandi, talentuosi ed influenti chitarristi che la storia della musica abbia mai conosciuto. Il suo approccio allo strumento, la sua infinita ricerca della perfezione, il suo modo di suonare, hanno rivoluzionato completamente il mondo della musica.

Eddie Van Halen, ricordiamo, è l’ideatore dell’iconica “Frankenstrat” (nome ripreso ovviamente dal romanzo di Mary Shelley): la chitarra che univa elementi della Gibson a quelli della Fender. La Frankenstrat, in pratica, presentava la struttura della Fender e il sound della Gibson. Ma quando e come Eddie Van Halen -al secolo Edward Lodewijk van Halen- si è avvicinato al mondo della musica e in particolar modo al rock?

Il rapporto con suo fratello Alex

Secondo figlio di Jan van Halen (sassofonista jazz olandese) ed Eugenia van Beers, il giovane Eddie trascorse i primi sette anni della sua vita nei Paese Bassi, prima di trasferirsi a Pasadena, contea di Los Angeles. La cosa interessante è che, il futuro chitarrista dei Van Halen, prima di avvicinarsi alla musica sognava di diventare un calciatore. A dodici anni, però, quando inizia ad impugnare la chitarra di suo fratello Alex, capisce immediatamente quale sarà il suo futuro.

Eddie ed Alex crescono sviluppando i propri stili musicali e, soprattutto, ascoltando alcune band come i Led Zeppelin, i Cream e i Beatles. Dopo un paio di prove, il primo passò definitivamente alla chitarra, mentre il secondo si dedicò alla batteria. Qualche tempo dopo, nel 1972 per l’esattezza, i fratelli Van Halen formarono la loro primissima band (i Mammoth) e, a loro, si aggiunsero col tempo Mark Stone, David Lee Roth e Michael Anthony (che prese il nome di Mark Stone). Alla fine fu lo stesso David Lee Roth a suggerire alla band di cambiare nome in ‘Van Halen‘. Il resto, come si suol dire, è storia.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)