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Come i Pink Floyd sono andati nello spazio

I Pink Floyd sono stati una delle band più importanti del rock, capaci di influenzare la cultura pop come pochi altri. Uno dei loro dischi di maggiore successo è “Dark Side Of The Moon”, rimasto in classifica per ben 741 settimane di file, ossia dal 1973 al 1988. Da alcuni è stato definito un album “space rock”, ma a questa affermazione Roger Waters ha replicato: “Cristo! Praticamente non ho neanche mai letto un libro di fantascienza! La gente ascolta il disco e lo chiama “space rock” solo perché c’è la parola luna nel titolo!”.

Le prime relazioni della band con lo spazio

Sicuramente negli anni ’70 la maggior parte delle canzoni della band  trattavano tematiche legate a questioni terrene ed emozioni umane. Resta comunque innegabile che alcuni dei loro capolavori, come Echoes” o “Shine On You Crazy Diamond” solo per citarne due, evocavano sonorità che davano all’ascoltatore la sensazione di fluttuare nello spazio. Ricordiamo anche la partecipazione della band sulla BBC il 20 luglio ’69 come “stacco”, definizioni data dallo stesso Gilmour, mentre venivano trasmesse le immagini dello sbarco sulla Luna.

Pink Floyd: quando andarono in orbita

Tuttavia, ovviamente,  i Pink Floyd ancora non avevano avuto un contatto diretto con lo spazio. L’occasione si presentò diciannove anni dopo quando la band britannica diventò la prima formazione rock ad essere ascoltata nello spazio.  Il 22 Novembre 1988 infatti era stato pubblicato l’album live “Delicate Sound Of Thunder”, registrato al Nassau Coliseum di New York nel corso del loro tour mondiale. Sei giorni dopo, il 28 novembre, David Gilmour e Nick Manson assistettero al lancio della navicella spaziale sovietica Soyuz TM-7 al cosmodromo di Baikonur in Kazakistan.

L’equipaggio portò con sé una copia dell’album da poco uscito, volenterosi di ascoltarlo durante la missione di attracco alla stazione spaziale Mir. A proposito dell’evento David Gilmour ha dichiarato: “Dire che eravamo elettrizzati dal fatto di essere la prima rock band ad essere ascoltata nello spazio è un eufemismo!”. Inoltre “Delicate Sound Of Thunder” è stato l’unico disco dei Pink Floyd fu l’unico album ad uscire ufficialmente in Unione Sovietica.

Pink Floyd: per tredici anni nello spazio

Dopo essersi deliziati con “Shine On You Crazy Diamond”, “Wish You Were Here” e “Us and Them” i cosmonauti hanno lasciato la copia de disco alla stazione spaziale Mir e poi sono tornati a casa. La stazione è rimasta in funzione fino al 2001, quando lasciò l’orbita, rientrando nell’atmosfera nel Marzo di quell’anno, bruciando e frammentandosi nell’Oceano Pacifico meridionale, con ancora all’interno la registrazione dei Pink Floyd.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com