Come sono nati i Blues Brothers? Ecco tutta la storia

Esiste una pellicola, una particolare pellicola che ogni amante del rock ‘n’ roll ha visto almeno una volta nella sua vita, e che si porta tuttora nel cuore. The Blues Brothers, di John Landis, con protagonisti i membri dell’omonimo duo, uscì nei cinema statunitensi il 16 giugno del 1980, ed esso batté in incassi Star Wars – L’Impero Colpisce Ancora, uscito lo stesso anno. Il film narrante le vicende dei fratelli Blues diventò un vero e proprio cult, ma anche l’apparizione più rappresentativa della carriera sul grande schermo di John Belushi, deceduto il 5 marzo del 1982 a causa di un’overdose. Nella vita reale, Belushi e Dan Aykroyd, alias Jake e Elwood Blues, sono comici e musicisti, ma come si sono conosciuti, e com’è nata la loro leggenda? Ecco la storia dei Blues Brothers.

Dagli inizi alla leggendaria pellicola: la storia dei Blues Brothers

Dan Aykroyd e John Belushi, che ai tempi avevano rispettivamente 20 e 24 anni, si conobbero nel 1973 a Toronto, Canada, nel locale di Aykroyd, dove quest’ultimo suonò in alcune band, inseguendo la sua grande passione per la musica. I due entrarono in contatto reciprocamente grazie a un collettivo di comici che entrambi frequentavano, e che operava fra Toronto e Chicago, la città di Belushi. Se questo era più appassionato di rock anni settanta, il suo compare era orientato piuttosto sul blues, e faticava a credere che uno di Chicago non condividesse la sua passione. Come si suol dire però; gli opposti si attraggono, e fra i due musicisti nacque una grande amicizia.

Dan Aykroyd era meticoloso, maniacale e riflessivo, mentre Belushi era un tipo esuberante, definito un teenager troppo cresciuto, e sregolato. Ma diventò presto un fan del blues. Nel 1975 i due entrarono nel cast del Saturday Night Live, e da lì a poco ci fecero entrare anche la loro musica; Aykroyd infatti suonava l’armonica, e Belushi una volta suonava la batteria e gli piaceva cantare. L’idea di creare i Blues Brothers venne all’interprete di Elwood, con la collaborazione di Howard Shore; amico musicista di Toronto futuro compositore di colonne sonore, per le quali vincerà tre Oscar grazie a quelle de Il Signore degli Anelli. Aykroyd e Belushi, quest’ultimo nel ruolo del frontman e dello showman, cominciarono così a suonare dal vivo in diversi locali, per poi arrivare al Saturday Night Live, anche se in un unico sketch in cui i due erano vestiti da api.

I Blues Brothers approdarono sul piccolo schermo nel 1978 come ospiti di un programma dell’attore e comico Steve Martin, dove cantarono Hey Bartender di Floyd Dixon. Nel mentre, al cinema uscì il film, diretto dallo stesso regista del futuro successo The Blues Brothers, Animal House, in cui John Belushi recitava nei panni di Bluetarsky, e ciò contribuì a rendere il musicista ancora più noto. Inoltre, lo stesso anno, Martin chiese al duo di diventare la sua band di apertura per le nove serate del suo show a Los Angeles. Ebbero un aiuto da un’importante personalità del mondo dello spettacolo, uno dei musicisti dell’orchestra del Saturday Night Live: Paul Shaffer.

Los Angeles fu un vero e proprio successo per Aykroyd e Belushi, e segnò l’inizio della leggenda che i due stavano per diventare dopo The Blues Brothers. Giacca e cravatta e occhiali neri: Jake e Elwood Blues diventarono un’icona, e il film, caratterizzato dalla musica, dalla comicità dei personaggi e dai numeri da acrobata di Belushi, ebbe un enorme successo. Briefcase Full of Blues, l’album pubblicato due anni prima dell’uscita della pellicola, arrivò ai vertici delle classifiche statunitensi, aggiudicandosi pure due dischi di platino. L’idea per la strampalata trama di The Blues Brothers fu dell’attore di Jake Blues, e il suo compare Dan Aykroyd ne fu subito entusiasta. Tra musica e risate, questa pellicola rimarrà un classico intramontabile.

 

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Rebecca Buzzetti, classe 1996. Diplomata come creatrice d'abbigliamento da donna, studentessa di giornalismo. Da sempre appassionata di musica, in particolare rock, arte, sport (soprattutto hockey), letteratura, disegno e scrittura. Persona estremamente ironica, aspirante giornalista e scrittrice. (rebecca.buzzetti@gmail.com; Instagram: @rebiush)