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Corey Taylor: “Ecco perché i concerti a distanza non possono funzionare”

Il leggendario leader di Slipknot e Stone Sour, Corey Taylor, è sempre stato particolarmente avvezzo ad apparizioni pubbliche e lunghe interviste. Nel corso degli anni, le sue dichiarazioni hanno, spesso, lasciato sbigottiti i suoi milioni di fan in tutto il mondo; negli ultimi tempi, però, Corey Taylor sta facendo molto parlare di sé grazie al suo straordinario debutto da artista solista. Il 2 ottobre 2020, infatti, uscirà CMFT; il disco attraverso il quale Taylor cementerà la sua carriera da solista.

Nel corso di una recente intervista per FM99, Taylor ha affrontato gli argomenti più disparati, arrivando a parlare delle difficoltà che, la pandemia, ha generato nella promozione di CMFT. “Lo trovo interessante – ha esordito Taylor riguardo le condizioni dell’industria in questo periodo – Ci troviamo in una di quelle situazioni in cui occorre pensare fuori dagli schemi per avere successo. La domanda che bisogna porsi è ‘Come potrò promuovere i miei lavori adesso?'”. Corey Taylor ha proseguito spiegando quanto sia stato fortunato ad avere avuto la possibilità di poter promuovere il suo disco a prescindere dall’emergenza sanitaria.

Andando avanti con il colloquio, Corey Taylor ha espresso la sua idea riguardo i concerti a distanza, dicendo che, per quanto possa essere un’ottima idea, non può rappresentare una soluzione definitiva. In particolare, il cantante ha detto: “Suonare live sui social e trasmettere le esibizioni in maniera virtuale è un’ottima idea, ma i concerti a distanza non possono essere il futuro. Le persone non riescono ad indossare la mascherina per fare le commissioni di tutti i giorni, figuriamoci per assistere ad un concerto!”.

Corey Taylor: “I concerti a distanza non sono il futuro”

Proseguendo con l’intervista, Corey Taylor ha rivelato di aver vagliato a lungo i possibili scenari per svolgere i suoi concerti a distanza. Esprimendosi in merito, il cantante ha detto: “Ci abbiamo pensato molto. Stiamo provando a capire come intrattenere il pubblico anche da lontano. Ho visto che i format a distanza hanno riscosso molto successo nel Regno Unito. Applicare delle barricate e suonare ai nostri live osservando le norme di distanziamento sociale potrebbe essere un’idea applicabile, ma non ho intenzione di rinunciare a sperare. Questa sarà solo una soluzione provvisoria, quando le persone credono che sarà il futuro dei concerti, io non posso fare a meno di contraddirli”.

Corey Taylor ha concluso la sua intervista rivelando che, nonostante i concerti a distanza non possano rappresentare il futuro della musica, le avversità cui il mondo dell’arte è stato soggetto, l’hanno portato ad affrontare processi creativi particolarmente proficui. Il carismatico frontman ha spiegato di essere stato felice di rilasciare interviste e poter suonare i suoi pezzi in acustico da casa sua e che; durante il periodo di quarantena, abbia deciso di continuare a sperare in un futuro migliore.

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)