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Che cosa ne sarà di concerti ed eventi musicali a causa del Coronavirus?

L’emergenza Coronavirus ha provocato l’annullamento di molti concerti. In generale, la pandemia ha modificato il modo di vivere di ognuno di noi. Abbiamo rinunciato a cose che ci sembravano normalissime, adesso sacrificate in modo da prevenire il contagio. Questa speranza è la sola cosa che non ci fa impazzire, che ci fa tenere duro. Tutte le attività in Italia sono state chiuse e vari eventi annullati. Tra i settori che maggiormente hanno subito conseguenze vi è sicuramente quello musicale e d’intrattenimento: teatri, cinema e concerti sono tutti eventi che  a causa del coronavirus sono stati sospesi, in quanto implicano per forza di cose assembramenti.

Dopo il 4 Maggio

Ma qual è il futuro del mondo dei raduni musicali? Sappiamo che dopo il 4 Maggio molte misure saranno allentate. Si potrà andare a trovare i propri cari, fare sport anche lontani da casa e gli sport di interesse nazionale che sono individuali sono stati ripristinati. Oggi alla Camera dei Deputati il Premier Conte ha spiegato che eventuali ulteriori allentamenti dipendono dal numero dei contagi, come è ovvio. Questo vale per tutte quelle attività che implicano assembramenti come ristoranti e bar.

Il governo ha a cuore la musica?

“Guardiamo con apprensione al mondo dello spettacolo, del teatro, al mondo della musica, del cinema. Questa mattina il ministro Franceschini avrà un incontro con una delegazione rappresentativa. E noi siamo disponibili a lavorare anche con tutti gli esponenti e con il mondo della cultura, dello spettacolo, del cinema, che ci sta molto a cuore, ovviamente”.

Così Conte ha parlato riguardo alla situazione difficile del mondo dello spettacolo. Spesso molti hanno criticato il governo in questi giorni per non aver mostrato una posizione decisa in materia. Si spera che dopo questo incontro con la suddetta delegazione, si possa fare chiarezza.

Come saranno i concerti dopo il covid?

Sicuramente, non possiamo aspettarci un ritorno immediato ai concerti così come li conosciamo. A differenza di uno spettacolo teatrale o di un film al cinema, chiaramente, uno spettacolo musicale si può anche semplicemente ascoltare a distanza, non per forza vedere. Si è valutata allora la possibilità di mettere in sicurezza le persone, tenendole a distanza, oppure usare addirittura per questa Estate il modello degli anni ’50: il drive in. Certamente, però, queste soluzioni non colmano l’atmosfera da concerto, che i fan sanno essere una situazione estremamente particolare ed emozionante, proprio perché implica un’unione tra le persone ed una vicinanza all’artista. Intanto moltissimi eventi sono stati annullati o sono slittati ad Autunno e non sappiamo come e se si svolgeranno. Anche il grande concerto dell’1 Maggio a Roma, sarà in versione “at home”, con tanti ospiti confermati, ma non sarà la stessa cosa. Vedremo come si evolverà il tutto. Naturalmente ciò dipende dal governo, ma anche dalle decisioni che i singoli organizzatori di eventi vorranno prendere.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.