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Coronavirus, la nuova idea per assistere ai concerti: gli spettatori indosseranno una tuta protettiva?

Una delle conseguenze fondamentali del Coronavirus nel mondo della musica e dello spettacolo è rappresentata dall’assenza di concerti e altre manifestazioni musicali che, in diverse occasioni, hanno provocato dei veri e propri disastri economici per artisti, band e formazioni che non hanno modo di ottenere introiti relativi alla realizzazione di concerti o di sponsor legati ad essi. Per questo motivo, nel mondo della musica si spinge molto affinché ci sia un ritorno al concerto, attraverso delle formule che possono soddisfare sia gli standard di sicurezza, sia la voglia di ritornare sul palco e di ottenere quel naturale guadagno per ogni concerto. Se le disposizioni dei diversi decreti, come già osservato anche nel caso specifico dell’Italia, fanno pensare alla realizzazione di concerti secondo precise dinamiche, una possibile soluzione potrebbe essere rappresentata da una nuova tuta protettiva, realizzata al fine di proteggere tutti nonostante la possibilità di assembramento e volta al soddisfacimento delle norme di sicurezza relative al concerti e manifestazioni musicali.

Come si terranno i concerti in Italia?

La realizzazione dei concerti in Italia è vincolata dal nuovo Dpcm, che regola il funzionamento delle attività sociali in virtù di quella che è stata definita come Fase 2. In particolar modo: “Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020. Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le regioni e le province autonome possono stabilire una diversa data, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori. L’attività degli spettacoli è organizzata secondo le linee guida di cui all’allegato 9. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera.”

Micrashell, la nuova tuta protettiva per i concerti dal vivo

Una possibile soluzione per la realizzazione dei concerti è rappresentata dall’utilizzo di una tuta protettiva, che potrebbe essere utilizzata per i concerti dal vivo. Il funzionamento della tuta, definita Micrashell, è stata spiegata dai suoi ideatori: “Micrashell è una soluzione per garantire la sicurezza alle persone, è una mezza tuta che porta a garantire la vostra sicurezza e la vostra salvaguardia in termini di vicinanza alle particelle trasportate dall’aria o ai virus al livello successivo. Abbiamo detto che dobbiamo ancora trovare una soluzione perché la gente continua ad uscire. La gente va ancora alle feste e continua a eludere le misure sociali di distanza… Con la nostra soluzione, stiamo cercando di rendere disponibile lo spazio per tutti, perché la nostra soluzione dipende dalla vostra impronta, piuttosto che dall’allontanamento”.

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.