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le 5 cover peggiori di canzoni rock di tutti i tempi

Le cover hanno rappresentato spesso un porto sicuro nel quale gli artisti potevano approdare durante il loro percorso musicale, al riparo dalla spietatezza dell’industria musicale. Come sappiamo, specie nel Rock, le cover hanno conquistato diversi gradi di successo. Alcune canzoni rimaste nell’ombra per i motivi più disparati, hanno trovato un mastodontico successo quando interpretate da altri musicisti.

Altre volte, brani già di per sé abbastanza conosciuti, hanno trovato un nuovo lustro agli occhi di un pubblico più giovane e in erba grazie agli artisti contemporanei della scena in cui vengono proposte. Spesso, fare una cover di una canzone Rock, può significare rivestirla di brillantezza e innovazione; fondendo i tratti caratteristici dell’opera con il proprio sound.

La reinterpretazione del brano di Bob Dylan, All Along The Watchtower, ad opera di Jimi Hendrix, consacrata all’eterno come una pietra miliare del Rock classico, ne è un esempio lampante. In tempi decisamente più moderni, un’altra prova regina ci viene fornita dal Man In Black, Johnny Cash che regalò una versione struggente e solenne della canzone dei Nine Inch Nails, Hurt. Al di la di questi meravigliosi esempi, però, il lato oscuro della faccenda, fornisce tratti aberranti di cui, ognuno di noi, avrebbe fatto decisamente a meno. In questa classifica, abbiamo raccolto alcune delle peggiori cover di canzoni Rock che siano mai state eseguite.

5) Britney Spears – (I Can’t Get No) Satisfaction

La fama della star del Pop di rovinare, in tempi assolutamente non sospetti, i grandi classici del Rock, la precede decisamente. La cantante massacrò , in primo luogo, la prorompente I Love Rock ‘N Roll di Joan Jett, per poi, non contenta, scagliarsi su uno dei brani più famosi nella storia della musica moderna, (I Can’t Get No) Satisfaction dei Rolling Stones. La canzone non ha bisogno di presentazioni, ma il tentativo di Britney Spears di renderla una hit pop in stile anni ’90, saturandola di sintetizzatori, a dir poco orribili, è assolutamente imperdonabile. Sebbene Mick Jagger abbia approvato questo discutibile omaggio, gli appassionati di musica più esigenti avrebbero stroncato la pubblicazione della cover sul nascere.

4) Take That – Smells Like Teen Spirit

I Take That, al picco della loro carriera, incarnarono perfettamente tutto ciò contro cui, Kurt Cobain e i suoi Nirvana, si scagliavano ferocemente. I Take That furono l’archetipo delle boy band platinate e alla moda, la cui stucchevole musica surrogata, veniva rinnegata costantemente dai giovani appassionati di Rock. Questo, però, non fermò la band che, nel 1995, decise di suonare dal vivo una versione, a dir poco imbarazzante, dell’iconico inno generazionale dei Nirvana tratto da Nevermind, Smells Like Teen Spirit. Inutile dire che l’esibizione in sé fu pessima, uno spettacolo che, chiunque, forse anche i presenti quella sera, vorrebbero dimenticare. Il video del concerto, è stato tenuto segreto fino al 2016 quando, qualcuno che faceva parte dell’entourage del gruppo, pensò fosse una buona idea renderlo pubblico.

3) Girls Aloud, Sugababes – Walk This Way

La collaborazione tra gli Aerosmith e i Run-DMC, sancì un punto di svolta prorompente per la scena Rock. Con Walk This Way, i due gruppi seppero trarre il meglio l’uno dal genere di appartenenza dell’altro, dando vita ad un capolavoro indelebile nella storia della musica moderna. La cover incisa dalle Girls Aloud, in collaborazione con le Sugababes per fini benefici, non rende affatto giustizia all’originale; risultando, agli occhi e alle orecchie, in particolar modo, degli ascoltatori, come una parodia più che un omaggio.

2) Paris Hilton – Do Ya Think I’m Sexy?

All’alba del Terzo Millennio, la figura di Paris Hilton sembrò imperversare tra le più giovani. La sua influenza sulle adolescenti di tutto il mondo, le diede modo di esplorare vari ambiti della celebrità e dello show business, inclusa purtroppo, la musica. Paris Hilton decise di lanciare una pseudo carriera nel Pop, forte della sua egemonia sulle nuove generazioni dell’epoca. Così, nel 2006, Hilton debuttò con un album fantasiosamente intitolato, Paris, che includeva un’interpretazione stucchevole e, a tratti, distonica, del brano di Rod Stewart, Do Ya Think I’m Sexy?.

1) Puddle Of Mudd – About A Girl

I Puddle Of Mudd riscossero un discreto successo all’inizio degli anni 2000 con brani come Blurry e She Hates Me. La loro ascesa si trasformò ben presto in declino, dimostrando alla band di Wes Scantlin di essere soltanto una delle tante meteore di cui il panorama musicale pullula da sempre. Comunque sia, è stata proprio un’orribile esibizione del cantante che, negli ultimi tempi, ha scatenato un accesissimo turbine mediatico, a riportare la band alla ribalta. Sebbene i Puddle Of Mudd siano stati spesso, erroneamente, accostati ai Nirvana, per il modo di cantare di Scantlin e per il sound di riferimento della Grunge band del Missouri, nel corso di una recente esibizione del gruppo su SiriusXM, Wes Scantlin ha interpretato in maniera oltre modo scabrosa il classico dei Nirvana, About A Girl.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)