Bohemian Rhapsody, scene migliori del film sui Queen, Freddie Mercury

Da Bohemian Rhapsody a Rocketman: il segreto del successo dei film musicali

Nel Novembre 2018 l’attesissimo biopic sulla vita e la carriera di Freddie Mercury esce finalmente nelle sale. Bohemian Rhapsody ripercorre le vicende dei Queen e del loro frontman dal 1970 – anno della fondazione – fino al Live Aid del 1985. Il film musicale – con alle spalle una gestazione di quasi dieci anni – apre le danze a un revival dei grandi gruppi del passato e alle pellicole che ne riportano in vita le storie. Rocketman sulla carriera del cantautore britannico Elton John. The Dirt sul gruppo rock dei Motley Crue. E poi ancora Bruce Springsteen, Bob Dylan, le posizioni altalenanti su un biopic su David Bowie. Da Bohemian Rhapsody a Rocketman, qual è il segreto del successo dei docu-film musicali?

L’anno della musica

Rami Malek nei panni di Freddie Mercury incanta critica e pubblico alla fine del 2018. Il successo del giovane interprete è tale da fargli portare a casa persino un Oscar come migliore attore protagonista. Il mondo di Hollywood e del cinema in generale si piega al cospetto della musica. Mai come in questo periodo il pubblico vuole vedere artisti e band internazionali sul grande schermo.

Bohemian Rhapsody – oltre a far brillare gli occhi dei tanti fan dei leggendari Queen – inaugura un vero e proprio revival della band e della loro musica. I successi capolavoro di Freddie Mercury e compagni si sentono ovunque. Così come tante altre – da Rocketman al docu-film su Bruce Springsteen – le pellicole di questo genere consacrano la musica anche nell’olimpo del cinema d’intrattenimento. La musica diventa un vero e proprio personaggio con una storia da raccontare.

Il successo dei film musicali

Eliza and Javed: Born to Run è la classica storia di formazione. Di un giovane ragazzo pakistano che cresce negli anni ’80 e impara a superare le difficoltà, le disparità di classe e a diventare libero. Il fulcro centrale della storia – così come raccontato dallo sceneggiatore della pellicola – è la musica di Bruce Springsteen. Il cantautore americano aiuta e ispira il giovane Javed, guidandolo lungo il suo cammino. Ma perché la musica diventa così importante sul grande schermo?

Secondo molte ricerche questo revival musical è connesso ad un più generale sentimento collettivo di nostalgia. Il pubblico vuole tornare indietro nel tempo, in particolare alla musica che ascoltava durante la propria giovinezza. Determinati artisti e gruppi permettono alle persone di rievocare sentimenti e ricordi molto forti. Ecco perché vedere al cinema film come Bohemian Rhapsody, Rocketman o Yesterday piace così tanto e porta ad un tale successo.

Questo revival della grande musica e dei docu-film musicali ha portato ad una loro diffusione anche tra i giovanissimi. I millennials sono nati in un momento in cui grandi artisti e grandi band sembrano essersi eclissati. Ma i classici – come i Queen, Bruce Springsteen o i Beatles – non smetteranno mai di emozionare, anche chi non ha potuto assistere ai loro concerti. “Il motivo per cui vediamo così tanti giovani mostrare interesse nei Queen, nei Beatles e in The Boss è la loro continua rilevanza culturale”.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.