Da Sinatra ai Cream: la strepitosa colonna sonora di “Joker”

È senza dubbio uno dei personaggi più controversi e famosi nella storia del cinema e dei fumetti. Joker, il villain di Batman per antonomasia, è sbarcato al cinema il 3 ottobre con una pellicola narrante la sua straziante storia. Vincitore del Leone d’oro alla 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, e con l’eccellente interpretazione di un più che mai intenso Joaquin Phoenix – che abbiamo visto nel 2005 sul grande schermo nei panni dell’immortale Johnny Cash in Quando l’amore brucia l’anima – Walk the LineJoker, di Todd Phillips, ha conquistato anche il Soundtrack Stars Award 2019 per la miglior colonna sonora.

La colonna sonora di “Joker”

Con un crescendo di toni che rispecchiano alla perfezione l’ascesa alla follia di Arthur Fleck e la sua conseguente trasformazione nel più pericoloso criminale di Gotham City, la colonna sonora di Joker è un inno alla rivoluzione, alla protesta dei pagliacci, contro i ricchi, che si riversa per tutte le strade della città.

Nella sua soundtrack Joker, oltre alle intense melodie scaturite dalla mente della compositrice islandese Hildur Guðnadóttir, contiene diversi pezzi celebri, alcuni estremamente relativi al mondo dei clown e al motto presente nel film Put On a Happy Face (fai una faccia felice). That’s Life, composta nel 1963 da Dean Kay e Kelly Gordon, è presente nella pellicola nella versione incisa dall’immenso Frank Sinatra, che è presente anche con la sua Send In the Clowns.

Fleck, comunque, non è l’unico pagliaccio che compare in Joker, infatti, nella scena della serata di gala, a Gotham City viene proiettato Tempi Moderni di Charlie Chaplin, datato 1936 e balzato agli onori della cronaca anche grazie alla canzone Smile. Essa è protagonista anche del primo trailer di Joker, eseguita dall’artista Jimmy Durante. Altro nome degno di nota incorporato nel capolavoro di Phillips è quello di Fred Astaire, protagonista del film del 1937 Shall We Dance, trasmesso in tv durante un frammento della storia del pagliaccio.

E ora passiamo al rock ‘n’ roll, e parliamo della sequenza, che ormai è già diventata un cult, in cui Arthur Fleck si scatena ballando sulle scale sulle note di Rock & Roll Part 2 di Gary Glitter, brano del 1972. Nelle battute finali invece, dove il Joker si trova in stato di arresto con la città che brucia alle sue spalle, sono i Cream a dominare l’epico e meravigliosamente caotico riepilogo del racconto con la loro White Room, tratta dal loro album Wheels of Fire del 1968.

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Rebecca Buzzetti, classe 1996. Diplomata come creatrice d'abbigliamento da donna, studentessa di giornalismo. Da sempre appassionata di musica, in particolare rock, arte, sport (soprattutto hockey), letteratura, disegno e scrittura. Persona estremamente ironica, aspirante giornalista e scrittrice. (rebecca.buzzetti@gmail.com; Instagram: @rebiush)