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Dai Beatles ai Sex Pistols, quali sono i vinili più costosi di sempre?

Alcune prime edizioni di dischi a tiratura limitata potrebbero valere moltissime, si parla di un valore che supera le cinque cifre. Ad esempio, la prima copia del White Album dei Beatles era di proprietà di Ringo Starr e pare che possa essere venduto a oltre 730mila sterline. Il vinile (già presente ancor prima della nascita dei CD o Compact Disc), è riuscito a raggiungere vendite incredibili paragonate a soli 5 anni fa. In Gran Bretagna, ad esempio, il vinile più venduto del 2019 è quello di Liam Gallagher dell’album Why Me? Why Not, superando nomi ben più scaricati come Ed Sheeran.

LA QUALITÀ DEL VINILE

La rinascita dell’interesse ha trasformato un formato di riproduzione considerato quasi obsoleto analizzandolo non solo come il modo più puro di godersi la musica, ma anche come un investimento per il futuro. La forza trainante del rinascimento del vinile è stata la consapevolezza che la qualità del suono che si ottiene dall’abilitare un ago per tracciare le scanalature su un disco da 12 pollici è di gran lunga superiore al resto. Tutto ciò che si ottiene dall’ascolto di musica in streaming o scaricata da Internet – o il suono di un compact disc digitale – non raggiunge il livello del vinile. I dischi non sono infatti in grado di dare una vera profondità del suono, fornendo un grande calore.

GLI INVESTIMENTI NEL VINILE

I migliori investimenti in vinile sono stati dischi di band dal grandissimo fascino internazionale che hanno superato la prova del tempo e che sono apprezzati da generazioni e generazioni. La musica di band come i Beatles, i Rolling Stones e Pink Floyd è sempre amatissima. Altri artisti solisti molto amati, come Frank Sinatra, Elvis Presley, Bob Dylan e David Bowie hanno creato dischi, album e vinili a peso davvero d’oro. Tutt’oggi questi splendidi lavori dalla qualità indiscussa hanno dei valori molto alti e superano i consueti 30/40 euro per un vinile nuovo oggi. Si parla di un vero investimento, che se fosse un quadro.

L’ALBUM BIANCO DEI BEATLES

Pensate che una copia dell’album dei Beatles “The White Album” risalente al 1968 (non a riedizioni e ripubblicazioni dopo il 1980) potrebbe valere fino a 7.000 sterline. Il disco “numero uno“, uscito per la prima volta e venduto al pubblico, era di proprietà del membro del batterista Ringo Starr e vale 730.000 sterline. Sebbene le ristampe di questo album offrano ancora la stessa musica fantastica, il prezzo delle ristampe è sulle 20 sterline. Ovviamente il valore del collezionismo supera tutto perché i dischi sono identici, anche se i veri appassionati sono certi che presentano alcune differenze.

GLI ALTRI COSTOSISSIMI VINILI DA COLLEZIONE

Appena sotto i Beatles con l’album bianco abbiamo The Quarrymen con il singolo That’ll Be the Day. Il nome non è assolutamente familiare perché si tratta della prima band “prototipo” dei Beatles che comprendeva Macca, John Lennon e George Harrison. Questo singolo vale circa 200.000 sterline. Altri vinili particolarmente costosi sono Music For Supermarkets di Jean Michelle Jarre, risalente al 1983. Le copie rimaste sarebbero infatti nulle perché l’autore le distrusse tutte, ad eccezione di una, al modico prezzo di 30mila sterline. Nella classifica troviamo anche i Sex Pistols con il singolo God Save The Queen stampato in 25mila copie. Peccato che quelle 25mila copie vennero colpite da un incendio e sono un pugno di queste sopravvissero. Il prezzo all’una? 13mila sterline.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.