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Perché Paul McCartney non ascolta mai i Beatles?

Nonostante Paul McCartney sia stato, insieme a John Lennon, il maggior compositore all’interno della brillante, seppur breve carriera dei Beatles, scrivendo alcune tra le canzoni più belle ed emblematiche della cultura moderna, il leggendario bassista dei mitici Fab Four, ha rivelato il motivo per il quale non ascolta quasi mai i suoi brani o, almeno, non più. Nel corso di una recente intervista per promuovere il suo nuovo libro “Hey Grandude!” sul “The Penguin Podcast”, l’ormai settantasettenne star dei Beatles ha spiegato di non ascoltare più la sua musica in generale.

 Per chiarire la sua posizione, il musicista ha spiegato: “Sono sempre coinvolto in progetti nuovi ed eccitanti per i quali ancorarsi al passato sarebbe decisamente deleterio. Mi piace ascoltare i Beatles quando lavoriamo a qualcosa in occasione di anniversari o cose del genere. Quando pubblichiamo versioni remastered, ad esempio, spesso scopriamo che gli originali suonano meglio dei prodotti rinnovati. A me spetta il compito di valutare le versioni, ascoltandole passo passo”.

 

Successivamente, Paul McCartney ha rivelato cosa pensa delle opere di remaster: “Spesso mi ritrovo a discutere con il fonico per come alcune tracce dovrebbero suonare. Ciò che amo di questi lavori è il fatto che, nella stragrande maggioranza dei casi, dopo aver registrato qualcosa non tendo mai a riascoltarlo. Dopo molti anni, è bello tornare sui propri passi, si scoprono sempre cose nuove. Negli Stati Uniti c’è un canale radio dedicato ai Beatles, quando sono in America, colgo l’occasione per riascoltare i miei classici”.

Che musica ascolta Paul McCartney?

Nel corso di un’altra intervista, questa volta per Radio 4, Paul McCartney ha rivelato di ascoltare musica prevalentemente in palestra, quando fa esercizio. Nella playlist del bassista dei Beatles compaiono artisti come Chuck Berry, Eddie Cochran e Little Richard. Il musicista ha spiegato quanto sia divertente per lui ascoltare il Rock N’Roll degli anni ’50. Visti i presupposti, sembrerebbe spontaneo chiedersi quale sia l’album dei Beatles preferito dal mitico Paul.

La risposta arriva da un’intervista del 1991, nella quale il bassista ha dichiarato di apprezzare particolarmente  Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band del 1967 “Credo di sceglierlo a mani basse perché mi sono divertito tantissimo a realizzarlo. Non è stato interamente una mia idea, ma devo ammettere che c’è molta farina del mio sacco in quell’album. La cosa di allontanarci dall’immaginario collettivo con cui i Beatles venivano identificati, partì da me. Ero stanco del fatto che le persone ci avessero etichettato. Volevo dimostrare a me stesso e al mondo che potevamo essere ciò che volevamo.

John Lennon, invece, rivelò che il suo album preferito fosse The White Album del 1968. Le dichiarazioni di John Lennon vennero raccolte in un’intervista del 1971 nella quale, l’artista, venne interrogato anche in merito allo scioglimento della band avvenuto un anno prima. Le sue parole rimasero inedite fino al 1984, 4 anni dopo la sua tragica morte. John Lennon disse che l’amico e collega McCartney non apprezzò il disco dato il suo apporto relativamente minimo. Inoltre, Lennon ammise di averlo preferito agli altri per la qualità della musica che ha sempre reputato migliore rispetto agli altri dischi del gruppo. “I miti che si celano dietro il leggendario Sgt. Pepper l’hanno reso una pietra miliare, ma la musica contenuta nel White Album è su un altro pianeta”.

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)