Quella volta che John Lennon pensò di essere Gesù Cristo

John Lennon e i Beatles non sono mai stati famosi per il loro abuso di sostanze stupefacenti. La loro musica ed il loro apporto artistico sul panorama musicale ha  sempre messo in ombra le dipendenze che pendevano sulla band.  Ciò che si è sempre saputo, però, era che il gruppo avesse avuto un periodo nel quale sperimentava con le droghe. Ricordiamo, infatti, la fase in cui John Lennon era solito assumere grandi quantità di LSD. Una notte, nel corso di un trip particolarmente pesante, il chitarrista cominciò ad affrontare il fatto che non avesse ancora trovato la sua spiritualità. Durante quel trip, John Lennon credette, inoltre, di essere Gesù Cristo.

Secondo la biografia di Tony Bramwell, Magical Mystery Tours: My Life With The Beatles, John Lennon era completamente impazzito, soggiogato dall’effetto letale degli acidi, tanto da convocare i Beatles al completo per una riunione straordinaria. I membri del gruppo, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, accorsero da Lennon che si trovava negli uffici della Apple records. John, seduto dietro gli altri componenti della band, esclamò: “Ho qualcosa di molto importante da dirvi! Lasciate che l’energia destata dalle mie dichiarazioni circoli nella stanza. Io sono Gesù Cristo. Sono tornato per concludere ciò che avevo iniziato”. Invece di rimanere shockati o, al limite, sorpresi, i Beatles non presero alcun provvedimento ed assecondarono Lennon per limitare i danni.

La reazione dei Beatles alle dichiarazioni di John Lennon

In effetti, l’unico membro della band a proferire in merito alla questione fu Ringo Starr. Il batterista sospirò, sciolse la seduta e chiese agli altri di andare a mangiare qualcosa. Ringo portò immediatamente John a mangiare, ma mentre il cantante di Imagine continuava a viaggiare nella sua spirale di perdizione, un fan fece capolino al tavolo dove si erano accomodati, rimanendo sbigottito per aver incontrato John Lennon. Il chitarrista corresse tempestivamente il fan balbettante. “In realtà, sono Gesù Cristo”.

Nonostante gli amici e colleghi Beatles si aspettassero una reazione spropositata da parte del giovane, questi, già di per sé sorpreso ed emotivamente destabilizzato per aver incontrato il suo idolo, si limitò a replicare semplicemente esprimendo un responso positivo nei confronti del suo ultimo disco. Purtroppo, la notte non era ancora finita. John Lennon si congedò dagli amici spiegandogli che avrebbe voluto essere più produttivo andando avanti negli anni, poiché sentiva che i suoi giorni fossero contati. “Mi uccideranno – disse – ma credo mi restino almeno altri quattro anni prima di morire, quindi devo sfruttarli a pieno”. Successivamente, Lennon chiamò un’ artista che aveva conosciuto da poco. Quella donna era Yoko Ono.

I due passarono la notte insieme e, dopo poco tempo, divennero una delle coppie più iconiche che la cultura pop e il mondo intero avrebbero mai conosciuto. Nonostante gli aspetti relativamente comici della questione, rimane tutt’oggi agghiacciante ed inspiegabile la percezione che John Lennon aveva della sua vita poco tempo prima di morire. Dalle sue dichiarazioni, sembrerebbe che il suo destino fosse stato scritto o profetizzato. Certamente, l’apporto che i Beatles hanno avuto sul genere umano, ha giocato un ruolo chiave nella creazione di questa e molte altre leggende per le quali i Fab Four vengono, spesso, ricordati.

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)