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Beatles: 5 storie più disturbanti della storica band inglese

Quella dei Beatles è stata una carriera intensa e ricca di colpi di scena grazie ai quali la band simbolo del Pop Britannico è passata alla storia. Sui Beatles nascono, negli anni, numerose dicerie. Fatti dalla dubbia attendibilità e teorie agghiaccianti quanto credibili. Per quanto questi abbiano cavalcato il successo attraverso brani indimenticabili e coinvolgenti, infatti, la loro storia è intrisa di mistero. Tutto ciò che riguarda i membri dei Beatles è avvolto da una nube di strana magia. La loro ascesa subitanea, le innumerevoli strane casualità alle quali hanno incorso, i loro legami e, soprattutto la morte di alcuni membri della band.

Ricordiamo, infatti, che negli anni si sono susseguite una serie di congetture particolarmente disturbanti riguardo, non solo la carriera dei Beatles, ma anche la presunta morte di Paul McCartney che, all’epoca, destò molto scalpore, che sulle dinamiche dell’omicidio di John Lennon. In questa classifica, abbiamo raccolto alcune delle storie più sinistre e controverse del lato oscuro della vita dei Beatles.

5) John Lennon venne rapito dagli alieni

John Lennon ha, più volte, millantato di aver interagito con esseri extraterrestri. La prima sarebbe, a detta sua, riconducibile al 23 agosto del 1974, quando il chitarrista era separato da Yoko Ono, impegnato in una relazione passionale con May Pang. Lennon spiegò di aver avvistato uno strano oggetto librarsi nel cielo fuori dalla finestra di casa sua. Il secondo episodio, invece, avrebbe visto Lennon soggiogato dagli alieni. “Quattro piccoli esseri dalla testa ovale sono venuti a farmi visita, quando ho provato a cacciarli via, mi hanno ipnotizzato col potere delle loro menti. Non ricordo nient’altro. Mi sono svegliato accanto a Yoko, stringendo tra le mani uno strano oggetto. Forse un loro regalo d’addio”.

4) Paul McCartney appoggiava il cospirazionismo dietro la morte di Kennedy

Rush To Judgment è un docufilm ispirato dall’omonimo libro di Mark Lane. Nel testo, vengono appoggiate le teorie cospirazioniste generatesi dopo la morte di John Fitzgerald Kennedy, secondo le quali, la CIA avrebbe eseguito l’omicidio dell’ ex presidente degli Stati Uniti. Paul McCartney conobbe Lane ad una festa. Il giovane Beatle era all’apice della sua carriera quando avvicinò l’autore chiedendogli spiegazioni in merito alle teorie. Lane gli cedette una copia del libro che lo convinse al punto da spingerlo a scrivere la colonna sonora per il documentario. L’autore spiegò premurosamente a McCartney che, una simile mossa, avrebbe potuto danneggiare irrimediabilmente la sua florida carriera. Ma Paul era convinto, si fidava ciecamente della causa e se ne assunse i rischi spiegando che, quando un giorno i suoi figli gli avrebbero chiesto chi fosse in gioventù, egli avrebbe potuto rispondere “più di un membro dei Beatles”.

3) Il dentista dei Beatles li avrebbe spinti ad assumere LSD

La figura del dentista, si sa, inquieta le persone da sempre, nonostante per la stragrande maggioranza dei casi si tratti di professionisti attenti e particolarmente assennati. Il destino dei Beatles, però, fu completamente diverso. John RIley si occupava delle cure dentali dei Fab Four. Riley, però, nascose svariate volte la pesantissima droga all’interno dei caffè del gruppo, rendendoli dipendenti. Nei loro ultimi anni, i Beatles facevano apertamente uso di acidi ed LSD, ma è triste scoprire in che maniera subdola siano stati indotti a farlo.

2) Il legame tra i Beatles ed Aleister Crowley

Il famigerato alchimista, già più volte citato lungo la carriera di band come i Led Zeppelin, compare sulla copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Non solo, l’album sarebbe stato rilasciato nel giorno di ricorrenza del ventesimo anniversario dalla sua scomparsa. La Band apre l’album declamando questi versi: “It was 20 years ago today/Sgt. Pepper taught the band to play”, cioè: “20 anni fa, oggi/ Sgt. Pepper ha insegnato a suonare alla band”. Presumibilmente, il gruppo si stava riferendo alle arti mistiche di Crowley ed al legame che intercorreva tra di loro.

1) John Lennon fu vittima della maledizione di Rosemary’s Baby

Gli omicidi della famiglia Manson furono commessi in una casa affittata dal controverso regista Roman Polanski, famoso per il suo classico di stampo Horror, Rosemary’s Baby. Sharon Tate, una delle vittime, era sposata con Polanski. La donna si trovava all’ottavo mese di gravidanza quando venne presa dai Manson. La tragedia arrivò alla stregua di altri crimini shockanti connessi al film di Polanski. Sembrerebbe che Rosemary’s Baby abbia lanciato una sorta di maledizione per distruggere le vite delle persone che avevano avuto rapporti col film. John Lennon era amico sia di Polanski che della star del film Mia Farrow. Lui e Yoko Ono avevano vissuto per molti anni al Dakota Hotel, dove la pellicola fu girata.

La costruzione gotica, costruita nel 1880, sembrava una location perfetta per le macabre celebrazioni sataniche mostrate nel film. Il Dakota Hotel fu anche il posto in cui Lennon venne assassinato da Mark David Chapman, nel 1980. Ovviamente, Chapman non si ispirò al film, ma alcune cospirazioni troverebbero un nesso demoniaco tra l’omicidio di John Lennon e le dinamiche di Rosemary’s Baby. L’amicizia tra John Lennon e Roman Polanski, comunque, non rappresentava l’unico legame tra i Beatles e Charles Manson. Il killer, infatti, dichiarò più volte di essersi ispirato al White Album dei Fab Four per commettere i crimini efferati di cui era colpevole e, di vedere i Beatles come i 4 Cavalieri dell’Apocalisse.

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal.