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Dave Grohl: 5 momenti che hanno reso il leader dei Foo Fighters una leggenda vivente

Dave Grohl è sinonimo di rockstar: prima batterista dei Nirvana, poi frontman dei Foo Fighters, il cantautore statunitense è riuscito a fare della sua passione un motivo di successo. E oggi, 14 gennaio 2020, l’artista di Warren compie ben 51 anni: per questa speciale occasione abbiamo pensato a 5 momenti che hanno reso il leader dei Foo Fighters una leggenda vivente.

Il grammy usato come fermaporta

Il premio Grammy, o Grammy Award, è uno dei più ambiti nell’industria musicale: una sorta di oscar del mondo del cinema per intenderci. Distribuito dalla Recording Academy, il Grammy viene assegnato a coloro che si sono distinti nel panorama musicale e, quasi sempre, è un’onorificenza molto ambita tra gli artisti. Se poi ti chiami Dave Grohl la storia cambia: il frontman dei Foo Fighters, infatti, ha usato il suo premio come… fermaporta! “Per la maggior parte del tempo ho usato il Grammy per tenere aperta la porta della mia camera da letto. Adesso lo tengo su uno scaffale”.

L’esperienza con gli acidi

Come quasi ogni star del rock, anche Dave Grohl ha avuto la sua esperienza con le droghe: la sua, però, non fu particolarmente piacevole. Le sostanze stupefacenti sono più che diffuse nel mondo della musica e Grohl, parlando del suo singolare bad trip, ha raccontato: “Una volta ho preso un paio di acidi nella nave dall’Inghilterra al Belgio e sono finito a correre in cerchio per tre ore, con allucinazioni che mi facevano vedere piccoli dinosauri che mordevano delle persone. Sono tornato normale dopo circa dodici ore”.

L’incontro ad 8 anni con la psicologa della scuola

“Nel mio quartiere abitava un ragazzino, Jimmy Swanson: eravamo come fratelli. Quando avevamo più o meno 7-8 anni ci appassionammo entrambi alla chitarra: io ero un fan dei B-52s e i Devo, mentre lui era fissato con i Loverboy e i Def Leppard.” Ha raccontato Dave una volta in un’intervista, aggiungendo: “Un giorno, in classe, per scherzo disegnai i Devo che uccidevano i Loverboy con una pistola: mi misero in punizione e mi mandarono dalla psicologa della scuola.”

Continuando la storia Grohl aggiunse: “La dottoressa mi chiese: ‘cosa vuoi fare da grande?’, io le risposi che il mio sogno era quello di fare il musicista. La sua reazione fu tipo: “vuoi farlo solo perché sai che troverai un sacco di droga in quel giro.”

L’ansia da prestazione di Dave

“Anche se non sembra, Dave Grohl è una di quelle persone che diventano molto ansiose prima di uno show.” Ha raccontato un giorno l’ex produttore dei Nirvana Butch Vig, aggiungendo: “Lo vedi andare avanti e indietro per il backstage, come se stesse cercando qualcosa. Quando poi arrivava il momento dello show impugna la sua chitarra e parte, senza troppi problemi. Quell’ansia sparisce nell’esatto momento in cui sale sul palco.”

La sua riflessione sull’aldià

E, per concludere questa speciale classifica dei 5 momenti che hanno reso il leader dei Foo Fighters una leggenda vivente, riportiamo una sua speciale riflessione sull’aldilà. Secondo la sua personale opinione, l’artista di Warren finirà dritto all’inferno: “Credo di aver ascoltato troppo Death Metal e assunto troppi acidi per sedermi accanto a Dio e tutti gli angeli fluttuanti.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)