Dave Grohl e Ringo Starr parlano di lutto e perdita: “il dolore prende le forme più strane”

La morte sconvolge inevitabilmente l’esistenza di chi sopravvive. Ma quando a morire sono persone care e compagni di una vita, il senso di perdita è ancora più forte. Lo sanno bene Dave Grohl e Ringo Starr che hanno entrambi dovuto affrontare la scomparsa dei loro compagni di band. Kurt Cobain, John Lennon e George Harrison. Quando si sta in un gruppo non si è solo amici, si diventa una famiglia. In un’intervista congiunta il cantante dei Foo Fighters e l’ex Beatles hanno discusso di lutto e dolore.

La morte di Kurt Cobain, John Lennon e George Harrison

Cosa accomuna Dave Grohl e Ringo Starr – oltre alla musica? Purtroppo, la morte. La perdita dei propri compagni di band. L’attuale cantante dei Foo Fighters la sperimenta nel 1994 quando – nella sua dimora di Seattle – viene ritrovato il corpo senza vita di Kurt Cobain. Dopo la tragica scomparsa del frontman dei Nirvana, Grohl si allontana dalle scene musicali, indeciso se continuare o meno a fare musica.

Ringo Starr perde invece ben due compagni di band. L’8 Dicembre del 1980 – mentre sta rincasando con la moglie, Yoko OnoJohn Lennon viene freddato da quattro colpi di pistola da Mark David Chapman. “Quando John se ne è andato io mi trovavo alle Bahamas – ha raccontato Ringo Starrstavo parlando al telefono con i miei figliastri […] mi hanno detto “John è morto” […] Ancora oggi mi turba il fatto che un bastardo gli abbia sparato”. George Harrison invece muore di cancro all’età di 58 anni – il 29 Novembre del 2001.

Il dolore della perdita

In un’intervista congiunta Dave Grohl e Ringo Starr hanno parlato di come affrontare il senso di perdita dopo la morte di un amico. “Quando è morto ho capito che non esiste un modo giusto o sbagliato per sfogare il proprio dolore – ha detto il cantante dei Foo Fighters su Kurt Cobain – il dolore prende le forme più strane. Ti senti stupido. Poi ricordi le cose belle. In seguito ripensi anche ai momenti difficili”. Anche Ringo Starr sa cosa si provi a perdere i propri compagni di band – dopo aver affrontato il lutto per la scomparsa di John Lennon e di George Harrison, con il quale aveva mantenuto un ottimo rapporto anche dopo la fine dei Beatles.

Poco  prima di morire, Harrison aveva proposto a Ringo di accompagnarlo a Boston, dove la figlia si sarebbe operata di lì a breve. “Quante persone ti dicono cose così belle? Quante persone si donano così completamente? – ha riflettuto l’ex Beatles. Nonostante la scomparsa di stelle così fulgide della musica mondiale, possiamo continuare a ricordarli attraverso la memoria che i loro compagni hanno conservato e attraverso i bellissimi lavori che ci hanno lasciato.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.