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Dave Grohl: ‘ecco come e quando ho ripreso a suonare dopo la morte di Kurt Cobain’

David Eric Grohl, noto più semplicemente come Dave Grohl, è una delle star del rock più apprezzate del pianeta: prima batterista dei Nirvana, poi vocalist dei Foo Fighters, il musicista di Warren ha fatto della sua più grande passione il suo vero lavoro. La sua vita, però, è inevitabilmente cambiata dopo la morte di Kurt Cobain, avvenuta il 5 aprile del 1994.

La tragica morte del frontman dei Nirvana

Kurt Cobain è stato, senza ombra di dubbio, uno dei più grandi frontman di tutti i tempi, nonché uno dei volti più iconici degli anni novanta e una figura chiave del movimento grunge. Il suo suicidio, avvenuto nell’aprile del ’94 nella sua depandance della sua villa di Lake Washington Boulevard Est di Seattle, ha sconvolto un’intera generazione di appassionati del genere e di artisti che avevano visto in lui il futuro della musica.

La morte di Kurt Cobain, sentenziata come suicidio dalla polizia di Seattle, ha permesso all’artista di entrare nel fatale club dei 27, raggiungendo alcuni suoi colleghi come: Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Amy Winehouse, Jim Morrison e tanti altri ancora. Nonostante ci siano molti elementi ad avvalorare la tesi del suicidio (l’arma del delitto, una lettera e un precedente tentativo di togliersi la vita) la morte del frontman dei Nirvana resta ancora oggi avvolta da un’enorme nuvola di mistero. Una cosa è però certa: dopo quel fatidico 5 aprile 1994, la vita del batterista Dave Grohl è cambiata per sempre.

Le parole di Dave Grohl sulla morte di Kurt Cobain

Il frontman dei Foo Fighters, in una recente intervista per Apple Music, è tornato proprio a parlare della morte del suo amico e collega Kurt Cobain:

“Dopo la sua morte c’è stato un periodo in cui tutti noi ci nascondevamo, questo perché il nostro mondo era improvvisamente crollato. C’era tanto dolore e tanto lutto intorno a noi. Ricordo di essere uscito una sera con Krist Novoselic, volevamo assicurarci l’un l’altro di stare bene. In quel periodo ricordo anche di aver fatto anche un viaggio nel Regno Unito.”

La morte di Cobain è stata un vero shock per tutti gli amanti della musica e, naturalmente, per i suoi colleghi Krist Novoselic e Dave Grohl.

“In quel periodo non facevo altro che guidare e pensare, guidare e pensare -ha continuato Grohl- e, alla fine, ho ricevuto anche tantissime chiamate di artisti che mi chiedevano di suonare la batteria o unirmi alle loro band: una cosa per me impossibile in quel momento. In quel periodo non volevo comporre musica e nemmeno ascoltarla, figuriamoci unirmi ad un’altra band. Devo ammettere che è stato veramente un brutto periodo della mia vita, un periodo strano e complesso. Alla fine un giorno mi sono alzato dal divano e mi sono detto: ‘bene, mi è sempre piaciuto suonare e ho sempre amato scrivere canzoni, quindi da ora in poi farò questa cosa solamente per me stesso.”

Poco tempo dopo la dipartita del frontman dei Nirvana, infatti, nacquero i famigerati Foo Fighters.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)