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Nirvana: Il segreto del successo di Nevermind

I Nirvana consacrarono il proprio nome all’eternità dando voce ad un’intera generazione di giovani incompresi. All’alba degli anni ’90, la rivoluzione sonica del Grunge spodestò le correnti dell’Hair e del Glam Metal dalla posizione di egemonia quasi incontrastata che avevano conquistato nel decennio precedente. Seattle tornò ad essere un punto nevralgico della cultura musicale internazionale. Nel 1991, con Nevermind, i Nirvana si innalzarono come fenomeno di costume indiscusso della corrente culturale del Grunge. La band di Kurt Cobain esplose in tutto il Mondo. Brani come Smells Like Teen Spirit vennero riprodotti nelle stazioni radio globali a oltranza e, MTV contribuì ampiamente alla diffusione del celeberrimo videoclip musicale dell’iconica traccia.

I Nirvana furono, in questo senso, degli innovatori. Capaci di trasmettere emozioni incontrollabili come la rabbia, non disdegnando un aspetto melodico che, seppur celato dietro l’aggressività indomita degli strumenti e delle laceranti linee vocali di Cobain, riusciva ad emergere e catturare anche gli ascoltatori più esigenti. Nevermind è una gemma rara. Un album capolavoro della cultura musicale moderna di cui, ancora oggi, se ne risente l’impatto. Non molto tempo fa, il produttore di Nevermind e batterista dei Garbage, Butch Vig, è tornato a parlare dei giorni in cui i Nirvana scrivevano il loro destino, dando vita a Nevermind, svelando un importante segreto dietro il successo dell’album.

Butch Vig, i Nirvana e il segreto del successo di Nevermind

Come detto, Nevermind è una pietra miliare indiscussa nella storia del Rock di concezione pià moderna. Butch Vig ha ricoperto una figura fondamentale per la riuscita del disco e, è per questo che, nel corso degli anni, ha fornito diversi retroscena sulla realizzazione dell’Opera Prima di Kurt Cobain e i suoi Nirvana. Il batterista dei Garbage ha esordito spiegando che i Nirvana si siano impegnati al massimo, dedicando moltissime ore alla pratica e alla stesura dei brani che hanno composto il disco.

Sembrerebbe che, per Butch Vig, il segreto del successo di Nevermind vada ricercato nella presenza di una banalissima stufetta in studio. A muoverli verso questa straordinaria opera di dedizione, infatti, non era stata soltanto l’idea di superare i propri limiti per creare un grande album, ma anche il fatto che, in casa loro, mancasse un riscaldamento efficiente. Il produttore di Nevermind ha fornito questa divertente rivelazione in occasione della Yellow Phone Music Conference. In particolare, il batterista ha detto: “Prima di cominciare a registrare, i ragazzi hanno provato ogni giorno per circa sei mesi, per quasi dieci ore al giorno. Le persone pensavano che i Nirvana fossero degli scansafatiche, ma in realtà Kurt era un perfezionista.

 In che condizioni viveva la band prima dell’album? 

Al di la dei lodevoli intenti artistici, i Nirvana si spinsero verso il successo nella composizione di Nevermind per migliorare le condizioni in cui vivevano. Al tempo, infatti, Kurt Cobain, Dave Grohl e Kirst Novoselic abitavano in un appartamento freddissimo e angusto nel Northwest. Secondo Butch Vig, i tre membri della band passavano tutto quel tempo in sala prove perché, questa, era dotata di un ottimo impianto di riscaldamento.

Il produttore ha spiegato che i Nirvana avessero scelto di rimanere in studio fino a tarda sera per approfittare del riscaldamento. Dopo l’uscita del disco, come sappiamo, la loro vita cambiò radicalmente. Nevermind ha venduto oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo; dando vita ad un fenomeno che, di li a poco, avrebbe assunto proporzioni inimmaginabili.

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)