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Nirvana: la storia della Fender Jaguar di Kurt Cobain

Era il 30 agosto del 1992 quando i Nirvana si esibirono come headliners al Festival di Reading; consacrando la propria opera all’eternità, innanzi al mondo intero. Nevermind era uscito da soli 11 mesi, ma si era già affermato come massimo esponente della sua generazione. L’album durava poco meno di un’ora. Bastò così poco tempo a Cobain e ai suoi Nirvana per cambiare la vita di milioni di persone, scrivere alcune tra le più importanti pagine della storia del Rock e modificare completamente gli asserti sui quali, all’epoca, il panorama musicale si ergeva. I Nirvana strapparono il Rock dalle grinfie delle correnti Glam ed Hair che, per tutti gli anni ’80; avevano imperversato nelle classifiche di tutto il mondo; spogliando il genere dai fronzoli di cui era stato insito e riportandolo al servizio dei rivoluzionari.

La band aveva già suonato a Reading un anno prima, ma nel 1991, la loro fama li precedeva. Le dicerie sullo stato di salute di Kurt e sulle sue dipendenze continuavano ad osteggiare il quieto vivere del cantante; ciò nonostante, Cobain affrontò le maldicenze dimostrandosi sprezzante e disinteressato. Il leader della band simbolo degli anni ’90, si fece accompagnare dal giornalista Everett True sul palco, seduto su una sedia a rotelle. Poco dopo, Cobain finse di collassare sul palco. Quella scena è rimasta impressa negli annali del Rock. Chiuso il sipario, Kurt imbracciò la Fender Jaguar del 1965 con cui ha stravolto le concezioni musicali degli anni ’90 e, che analizzeremo in quest’articolo.

La storia della chitarra che ha fatto la storia dei Nirvana

La Fender Jaguar di Kurt Cobain, divenne una costante negli anni d’oro di Nevermind. Il frontman dell’iconica band, sfoggiò la chitarra in ogni occasione, sin dal party di debutto dell’album a Seattle. Cobain rese storici diversi strumenti, dalla sua Martin D-28E elettroacustica, alla Jag-Stang, frutto della collaborazione ufficiale dell’artista con Fender. Cobain disegnò la chitarra sui suoi diari per poi proporla alla storica casa costruttrice. Insieme alla altrettanto celeberrima Vandalism Strat nera, la Jaguar di Kurt Cobain rimane tra gli strumenti più riconducibili alla figura del chitarrista.

Justin Norvell, liutaio impiegato presso Fender, è stato di vitale ispirazione per la creazione di una chitarra che tributasse la storica Jaguar di Kurt Cobain. Così, nel 2011, uno strumento replicato nei minimi particolari, venne messo in produzione dall’azienda e distribuito in tutto il mondo. Lo stesso Norvell, fornisce alcune delucidazioni sullo straordinario strumento. Il liutaio, che ha iniziato a lavorare sulla progettazione della replica nel 2005, ha spiegato le origini della chitarra; rivelando che Kurt, l’avesse acquistata a Los Angeles nel 1991. Lo strumento ha sempre affascinato anche i meno avvezzi al genere di Cobain, viste le numerose modifiche alle quali è stata soggetta e su cui, prima di Norvell, nessuno aveva mai fatto luce, facendo sorgere diversi dubbi in merito.

Le specifiche dello strumento

Earnie Bailey era il tecnico delle chitarre dei Nirvana. Bailey ha rivelato che, al suo arrivo, lo strumento fosse custodito in una pesante custodia ideale per i viaggi in aereo. “Per me è sempre stato un grande mistero”, ha ricordato Bailey. “Parliamo di una chitarra che, all’epoca, valeva più o meno 300 dollari, a cui qualcuno commissionò una serie di modifiche particolarmente estensive e acquistò quella custodia così robusta. Alla luce dei fatti, credo si trattasse di un musicista impegnato in tour con una band.

“Non ho mai saputo a chi fosse appartenuta la chitarra all’inizio – ha detto Bailey – Nessuno ha mai reclamato la proprietà dello strumento, tanto meno sono apparse fotografie e testimonianze al riguardo”. Alcune teorie dei fan, punterebbero i riflettori su Martin Jenner, chitarrista dei Cliff Richard and The Everly Brothers, ma queste, non sono ancora state confermate.

La chitarra, vede figurare sulla paletta lo stile Spaghetti per il logo della Fender. Nel 1965, questa decalcomania finì fuori produzione. Così come il font utilizzato per la scritta, anche la forma della paletta non quadra, riprendendo le dimensioni di quella di una Stratocaster. Norvell ha fatto luce sulla questione analizzando la chitarra da vicino, confermando che il manico sia originale e che non sia stato rimpiazzato con una replica di sorta”. “Il contorno (binding), così come i segnatasti sono fedeli al periodo al quale appartiene la chitarra – ha continuato Norvell – Credo che, essendo uno strumento mancino al quanto inusuale all’epoca, allora anche alcuni particolari della chitarra hanno teso a variare rispetto ai modelli la cui produzione era di ben più larga scala”.

Le modifiche che hanno reso unica la chitarra dei Nirvana

Le modifiche apportate alla Jaguar di Kurt Cobain, giocano un ruolo chiave nella sua distinzione dagli altri esemplari. Lo strumento presenta un set di pickup Humbucker, al posto dei single coil con cui, all’epoca, venivano distribuite. Al manico, figurava un PAF, mentre al ponte c’era un DiMarzio Super Distortion che, nel periodo di In Utero, fu rimpiazzato da un Seymour Duncan JB.

 La Fender Jaguar è famosa per il suo articolato impianto elettrico, atto a controllare la selezione dei pickup. Sulla chitarra del leader dei Nirvana, il circuito è completamente scollegato, con un selettore a tre posizioni posto verso il basso a svolgere una funzione semplificata. In molte fotografie in cui Cobain imbraccia la chitarra, una parte dello switch viene coperta da nastro nero, vista la presenza di un ulteriore selettore, in un secondo momento scollegato.

Inoltre, anche l’hardware della chitarra ha subito sostanziali modifiche. Le meccaniche sono state sostituite con delle Gotoh giapponesi, insieme al ponte, di marca omonima e di colore nero. Alla chitarra, è stato anche aggiunto un terzo potenziometro, utilizzato come volume.

Justin Norvell ha dichiarato che la Fender abbia scelto di rendere funzionante lo switching originale sulla replica dello strumento per non dare la sensazione agli eventuali acquirenti di possedere una chitarra manomessa o mal funzionante. A parte questo, l’esemplare in commercio presenta una finitura alla nitrocellulosa, più traspirante e particolarmente fragile, in modo da invecchiare in modo più fedele all’originale, in Sunburst tre toni.
Norvell ha rivelato di aver trascorso molto tempo ad analizzare le finiture dello strumento, siccome le sfumature rosse della chitarra erano quasi svanite al tempo dell’analisi.  Kurt possedeva diverse chitarre e, nella sua collezione, compaiono diverse Fender in condizioni immacolate. Sebbene la Jaguar abbia preso parte al delirante genocidio di strumenti di Cobain sul palco, questa, ha riportato danni minori; rimanendo intatta, nonostante i costanti abusi del chitarrista.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal.