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Nirvana: 5 motivi per cui Nevermind ha segnato una generazione

Il secondo album dei Nirvana si riconferma anno dopo anno come uno dei dischi con la maggior influenza sulla scena Rock moderna, incitando migliaia di giovani ad intraprendere un percorso in musica. Nei primi anni ’90, il Rock era soggiogato da una scena mainstream assolutamente commerciale, lontana dagli ideali sovversivi degli albori.

Artisti come Bon Jovi, Poison, Extreme e Aerosmith scardinavano le classifiche internazionali scalandone le vette immediatamente. I Guns N’Roses si ersero come capostipiti del genere, rilasciando il doppio album Use Your Illusion, nello stesso mese in cui i Nirvana pubblicarono Nevermind, dando luogo ad uno spietato testa a testa. I Nirvana hanno impattato sul panorama della loro epoca, rivoluzionandone totalmente i paradigmi valutativi.

Provenienti da influenze di tutt’altra caratura rispetto alle band concorrenti che affollavano le scene in quegli anni, i Nirvana gettavano le radici nel Metal degli albori, traendo ispirazione da gruppi come i Black Sabbath e i Led Zeppelin. Eppure, i Nirvana costruirono una particolare attitudine al Punk, pur dominando il mondo con l’aggressività dei loro brani.

Il successo della loro discografia si basa sullo stravolgimento che i Nirvana attuarono sul panorama musicale degli anni ’90, portando in tendenza un genere, da sempre visto come monito alla sovversione da parte di comunità ristrette. Per rendere omaggio a quest’icona del Rock, in questo articolo, abbiamo raccolto cinque motivi per cui, secondo noi, Nevermind ha segnato la sua generazione e continua a ispirare quelle successive.

5) I Nirvana arrivavano ai giovani immediatamente

I Nirvana provenivano dal rilascio di un disco di grande successo. Inciso per la Sub Pop di Seattle. Bleach vide la partecipazione di Chad Channing alla batteria. La band capitanata da Kurt Cobain debuttò, così, su una scena già di per sé fervente, con gruppi all’avanguardia come i Soundgarden e, poco dopo i Pearl Jam che divennero, in poco tempo, capostipiti del panorama. L’alternative music statunitense stava rapidamente diventando un affare internazionale, poco dopo che i Sonic Youth firmarono per una major. In questo clima meravigliosamente florido, i Nirvana seppero rendersi portavoce di una generazione di giovani martoriati dai canoni inibitori di una realtà logorante, portando le loro grida d’aiuto ai vertici della società.

4) Lo stile di Nevermind è inconfondibile

Il sound registrato nelle sessioni d’incisione di Nevermind è diventato leggendario quanto la band stessa. Nulla è stato lasciato al caso quando l’album stava prendendo forma. Una serie di fattori chiave ha influenzato l’ottima resa sonora del disco. In primo luogo, l’ampia stanza dei Sound City Studios in cui sono state incise le tracce. Una grande sala di forma quadrata di cui, Dave Grohl, ha esaltato le qualità acustiche nel suo Sound City Documentary. Il batterista dei Nirvana ha definito lo studio un luogo magico, uno spazio in cui le sezioni ritmiche vengono fuori come per magia, con una spontaneità disarmante. Molte personalità di spicco nella storia della musica si sono recate presso i Sound City Studios per l’inconfondibile sound delle batterie, a testimoniarlo, figure immense come quella di Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac.

3) Dave Grohl svolge un ruolo chiave nella band

Come sappiamo, i Nirvana avevano cambiato batterista già cinque volte prima che Dave Grohl si unisse al gruppo. L’attuale frontman dei Foo Fighters, divenne immediatamente una colonna portante del mastodontico sound dei Nirvana. Incisive e aggressive, le battute di Grohl alla batteria penetravano prepotentemente gli ascoltatori, dal vivo come sul disco. Per Nevermind si scelse di raccogliere le atmosfere di una sorta di Live Album in studio, registrando la band in presa diretta servendosi di particolari settings per microfonare i tamburi di Dave Grohl. L’idea, era quella di raccogliere le stesse atmosfere che la sua batteria era capace di imprimere sul palco dei club nei quali i Nirvana si esibivano all’epoca.

2) Le canzoni dei Nirvana nascono in modo spontaneo

Le canzoni che averebbero composto Nevermind presero forma nel corso di una serie di Jam Sessions della band, durante le quali il gruppo proponeva le proprie idee e provava a renderle tracce utilizzabili per il disco. Nella brillante biografia di Paul Brannigan, This Is A Call, Dave Grohl ha ricordato di essere finito spesso a suonare quella che, di li a poco, sarebbe diventata Smells Like Teen Spirit durante quelle jam; vista la memorabilità dell’iconica melodia che compone il brano. Potente e dinamica, Smells Like Teen Spirit è diventata la canzone simbolo della band di Seattle. La spontaneità con cui i brani hanno preso vita, ha reso Nevermind un disco ancor più coinvolgente; dato l’elevatissimo apporto delle forti identità artistiche dei membri del gruppo.

1) Nevermind è un album semplice

Nevermind è una cruda manifestazione della prorompente potenza del Rock. Dietro l’esplosività di alcune delle tracce che hanno scritto interi capitoli della storia della musica moderna; rimanendo impresse nell’immaginario collettivo fin dal loro rilascio, si cela uno studio attento della melodia che compone i brani. L’ascoltatore rimane travolto dal ritmo incendiario sul quale si scagliano testi di natura diretta e dissacrante. Nevermind, ma in linea di massima, l’intera discografia della band di Kurt Cobain, rimane una pietra miliare della cultura moderna, ben salda innanzi all’inesorabilità del tempo grazie alla genuinità disarmante in cui getta le radici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)