18 January, 2021, 00:07

Dave Grohl, ecco perché David Bowie si rifiutò di collaborare con lui

Sono poche le persone che hanno mandato a quel paese Dave Grohl e hanno ricevuto in cambio tanta stima. Una di queste è stata senz’altro la star della musica mondiale David Bowie. Il Duca Bianco, agli occhi dell’ex batterista dei Nirvana, avrebbe potuto fare davvero qualsiasi cosa senza che lui la considerasse sbagliata. Ecco cosa accadde a riguardo.

David Bowie, una star che ha influenzato la musica mondiale

David Bowie è stato capace di donare ispirazione musicale a numerose star a livello mondiale. Il suo stile ha segnato intere generazioni, così come il suo percorso artistico ha influenzato tanti cantanti. Anche Dave Grohl ha cercato di seguire le sue orme, nonostante i generi musicali abbastanza differenti. È anche grazie a Bowie se Grohl ha avuto la possibilità di diventare il frontman di una delle più grandi band da concerto. Tuttavia, Dave ha sempre ammesso di non potersi avvicinare ad un genio artistico così fulgido.

Quando il Duca Bianco invitò Dave Grohl ad un concerto

Sulla sua pagina InstagramDave Grohl ha sottolineato quanto sia stato importante David Bowie per lui. “È stato immancabile nella colonna sonora della mia fin dalla tenera età. Il suo primo album dal vivo, David Live, era sempre ascoltato nel mio salotto. Il suo brano Suffragette City era un successo alle feste in giardino alle quali prendevo parte con la mia band del liceo”. Dave era cresciuto a pane e Duca Bianco e il suo sogno divenne realtà nel 1997, quando il suo idolo invitò i Foo Fighters ad un concerto al Madison Square Garden, organizzato in occasione dei suoi 50 anni di età.

Grohl sperava in un momento del genere, ma non se lo sarebbe mai aspettato. Aveva tutta l’intenzione di mantenere buoni rapporti con la sua star preferita, che a quel punto possedeva anche la sua mail. “Quando ho intravisto Bowie per la prima volta”, riferì Grohl, “mi sono sentito come a contatto con un’altra forma visita. Era lo Starman che cercavo nel cielo notturno quando ero piccolo, mi aspettavo che la sua navicella dorata mi allontanasse dalla mia noiosa vita suburbana. Ero felice di poter assistere alla grazia e al potere di Bowie dal vivo”.

Quando David Bowie mandò Dave Grohl a quel paese

Dopo quell’esibizione insieme, Dave Grohl mantenne i contatti con il Duca Bianco nel corso dei decenni. Nel 2014, gli chiesero di realizzare una colonna sonora per un film di successo e pensò subito di coinvolgere Bowie nel progetto. Dopo aver rifiutato la richiesta con gentilezza e riferito che il film non fosse di suo gradimento, lo Starman ricevette numerose altre richieste insistenti. Alla fine, David decise di farla finita con la chiacchierata e mandò lo storico batterista dei Nirvana a quel paese, per non usare espressioni ancora più eloquenti e perentorie.

Il sospiro di sollievo del cantante dei Foo Fighters

Dave Grohl entrò così nel panico dopo una risposta del genere. Per un attimo, credeva che il suo idolo lo odiasse, ma in realtà non era così. “Ero stato paralizzato dall’ansia, ma poi sprofondai dalla sedia del soggiorno. Venni a sapere che, in realtà, David Bowie non desiderava mandarmi a quel paese in quel modo. O almeno, scelse di farlo in maniera carina, e anche quello per me fu un motivo d’orgoglio”. Il cantante dei Foo Fighters non ha avuto alcun rimpianto sul suo desiderio di far collaborare David Bowie insieme a lui. E anche farsi rispedire al mittente dal Duca Bianco, per lui, è stato un onore.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)