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David Bowie e l’oscuro legame con Lou Reed e i Velvet Underground

Quale è l’oscuro tra David Bowie con Lou Reed e i Velvet Underground? Il Duca Bianco è stato il primo a fare una cover di un pezzo dei Velvet Underground nel Regno Unito. Andiamo a guardare indietro nel tempo ai primi momenti di una calda storia d’amore in cui David Bowie fa forse la prima cover in assoluto dei Velvet Underground. È bene dire che David Bowie e Lou Reed hanno avuto un tipo di relazione che solo pochi di noi riusciranno mai ad avere. I cantautori erano completamente innamorati l’uno dell’altro, ma mentre l’apprezzamento di Reed per Bowie cresceva con il tempo, David era completamente infatuato di Lou sin dall’inizio. Ovviamente si parla di un amore musicale.

La canzone

La vera ragione per cui Bowie era davvero innamorato del dio del punk alternativo, ovvero il leader dei Velvet Underground era la sua potentissima influenza sulla musica dell’epoca. Bowie è sempre stato un fan della musica di Reed e dei Velvet Underground e il bootleg di Bowie del 1967 che coverizza “I’mWaiting For The Man” ne è la prova. La storia racconta che nell’inverno del 1966, durante le fredde giornate di dicembre, il manager di Bowie Ken Pitt portò a pranzo l’artista e illustratore Andy Warhol. Pitt era in città per una conferenza stampa ed era ansioso di parlare con Warhol della sua band “del cuore”, i Velvet Underground.

Andy Warhol e…

Naturalmente, Warhol era meno che interessato a qualsiasi cosa Pitt avesse da dire sul pubblicizzare la carriera del gruppo in questione con la sua arte. Andy quindi suggerì piuttosto freddamente che Pitt avrebbe potuto promuovere la band usando i suoi soldi, senza usare serigrafie o altro. Warhol diede a Pitt, per farlo star buono, un acetato di The Velvet Underground & Nico, l’LP di debutto della band. Pitt da quel giorno riuscì a convincere Andy Warhol a lavorare per la band di Lou Reed e da quel momento iniziò una delle collaborazioni più creative nel rock and roll. Nel frattempo Pitt aveva consegnato a Bowie una copia dell’album che si innamorò all’istante del disco.

Amore folle

La band rappresentava un’intensità carica che mancava negli anni Sessanta a Londra. I Rolling Stones e i Beatles avevano avuto grande successo durante il decennio e le loro crescenti vendite non sembravano fermarsi. I Velvet Underground erano molto diversi e Bowie si sentiva molto legato a loro, in particolar modo al celebre pezzo “I’m Waiting For The Man“. Era più di una semplice canzone per Bowie dato il cantante aveva finalmente trovato una figura influente della musica degna della sua adorazione. Reed aveva davvero conquistato il Duca Bianco con un solo pezzo. Bowie in seguito affermò di aver iniziato a fare una cover delle canzoni dell’album il giorno dopo averlo ascoltato per la prima volta.

La cover

Oltre ad eseguire la canzone dal vivo, Bowie ha anche accarezzato l’idea di registrare una cover di “I’m Waiting For The Man” mentre finiva il suo LP di debutto. Ecco quindi la registrazione di David Bowie del 1967 di “I’m Waiting For The Man” di Lou Reed e i Velvet Underground.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.