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David Bowie: ecco perché non ha mai amato la copertina di ‘Young Americans’

David Bowie, al secolo David Robert Jones, è stato uno degli artisti più rappresentati della scena pop e rock mondiale. Pittore, attore e icona di stile, Bowie non dev’essere assolutamente visto solo con un cantautore, ma come un artista a 360 gradi. Grazie ad oltre 150 milioni di copie di album venduti nel mondo, l’artista londinese è ancora oggi uno dei musicisti con il maggior numero di vendite e, soprattutto, uno dei più apprezzati della scena rock. Robert Jones ha pubblicato alcuni dei più grandi album di tutti i tempi, come ad esempio: Space Oddity, The Man Who Sold The World, Let’s Dance e Blackstar. Bowie è sempre stato molto orgoglioso dei suoi lavori ma, da buon artista, aveva un certo occhio critico anche per le sue stesse opere. Lo sapevate, ad esempio, che David Bowie non ha mai amato la copertina dell’album del 1975 Young Americans?

Le diverse opinioni su “Young American”

Iniziamo col dire che “Young Americans”, nono album in studio del Duca Bianco, ha sempre diviso in due la critica. Insomma, c’è chi lo ama e chi lo odia. In questo lavoro discografico, infatti, Bowie abbandona le vecchie sonorità rock, lasciandosi andare in una specie di “R&B bianco” con sfumature funky. Questo improvviso cambio di direzione, però, fu accolto dai fan con una certa perplessità e, alcuni giornali europei, all’epoca parlarono addirittura di “un fallimento quasi totale.” La stampa americana, invece, elogiò Bowie definendolo un artista carismatico, capace di attirare qualsiasi pubblico, nonché un perfetto connubio tra Frank Sinatra, Elvis Presley e Mick Jagger.

La copertina del disco di David Bowie

Per quanto riguarda la copertina del disco, invece, inizialmente il Duca Bianco aveva pensato alla figura di Normal Rockwell, uno dei pittori più amati degli Stati Uniti. Il suo stile, definito spesso come “realismo romantico”, ha giocato un ruolo non indifferente nella cultura popolare americana del secolo scorso e, Bowie, pensò che si trattasse dell’uomo giusto per dare una marcia in più al suo album.  L’idea di Robert Jones era quella di abbellire la copertina del suo disco con un ritratto di se stesso, ideato ovviamente dall’iconico Rockwell.

“Desideravo veramente che Norman Rockwell realizzasse una copertina per me. -spiegò Bowie durante un’intervista- Così mi feci dare il suo numero e lo chiamai. Mi rispose sua moglie e le spiegai il mio piano per la copertina dell’album. Lei disse che non c’era alcun problema, l’unica complicazione era che Norman aveva bisogno di almeno sei mesi per completare i suoi ritratti. Quindi, purtroppo, dovetti abbandonare l’idea.”

Purtroppo David Bowie dovette abbandonare il suo sogno di lavorare con Rockwell e affidò il compito a Eric Stephen Jacobs. Il desiderio del Duca Bianco di collaborare con Rockwell era così forte che, alla fine, non riuscì mai veramente ad apprezzare l’opera di Jacobs.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)