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David Bowie, Le canzoni che il Duca Bianco ha dedicato a un libro di…

David Bowie era un cantante e musicista, ma la sua cultura non si limitava certo all’ambito musicale. Infatti, il Duca Bianco aveva moltissimi interessi: la moda, naturalmente, le arti visive, la letteratura. Sappiamo, infatti, che dipingeva molto bene, i suoi lavori vennero esposti diverse volte. Per quanto concerne la letteratura, David Bowie era un grandissimo lettore. Ha anche pubblicato una lista di tutte le sue maggiori ispirazioni letterarie. Il libro che più ha segnato la carriera e le composizioni di David Bowie è sicuramente 1984 di George Orwell, a cui Bowie avrebbe tanto voluto dedicare addirittura un musical. Come sappiamo, 1984 è un classico della letteratura inglese, uno dei più famosi romanzi di genere distopico. Parliamo di distopia in quanto, al contrario dell’utopia, in questo genere di romanzi si ha una visione profondamente pessimistica della società di cui mette a nudo le più profonde inquietudini. Non è strano che ad una personalità come Bowie sia sembrata affascinante l’ambientazione di 1984.

Diamond Dogs e il romanzo di Orwell

Diamond Dogs è un album del 1974 e fu inizialmente concepito da David Bowie come un musical incentrato su 1984 di George Orwell. Infatti, una delle principali influenze del Duca Bianco era sicuramente costituita dal teatro musicale, che voleva mettere a frutto così. Il sogno di Bowie non fu realizzabile, in quanto Sonia Orwell, che possedeva dei diritti del romanzo di Orwell decise di non concederglieli. Il Duca Bianco fu davvero deluso da questo rifiuto e disse a allo scrittore del Circus Ben Edmonds:”Per una persona che ha sposato un socialista con tendenze comuniste, è stata la più grande snob di classe alta che abbia mai incontrato in vita mia”.

Le canzoni dedicate al libro

Nonostante questo rifiuto, nell’album troviamo comunque diverse canzoni dedicate al romanzo di Orwell. Uno dei pezzi s’intitola proprio 1984. Il testo riprende le atmosfere inquietanti ed il senso di costrizione che mostra il romanzo. Infatti, viene anche interpretato come il momento del libro in cui Winston Smith, il protagonista, viene imprigionato ed interrogato. Musicalmente, si tratta di un brano funky.

Someday they won’t let you, now you must agree
The times they are a-telling, and the changing isn’t free
You’ve read it in the tea leaves, and the tracks are on tv
Beware the savage jaw
Of 1984.

Il legame tra David Bowie e George Orwell è rappresentato anche dal brano Big brotherche riprende proprio il “Grande fratello” del romanzo orwelliano, popolarissimo dittatore che osserva continuamente le azioni degli uomini, li tiene sotto controllo. In realtà Orwell non specifica mai se sia una persona umana o semplicemente un simbolo, nell’immaginario collettivo rappresenta comunque una presenza costante che controlla sempre. Si tratta di una figura citatissima sia nella televisione, nel mondo del cinema, ecc.

He’ll build a glass asylum
With just a hint of mayhem
He’ll build a better whirlpool
We’ll be living from sin, then we can really begin.

 

 

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Laureata in lettere moderne e laureanda in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.