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David Bowie e la critica a MTV: “Perché ci sono così pochi artisti afroamericani?”

La grandezza di un artista risiede tanto nella sua musica quanto nella capacità di essere avanti con i tempi e di portare sotto la luce dei riflettori problemi o questioni fino a quel momento ignorate. Questo è ciò che ha reso un personaggio come David Bowie, una figura di spicco non solo del panorama artistico ma culturale in genere. Un esempio eclatante lo si può ritrovare in una sua intervista per MTV del 1983, nella quale discusse delle apparenti disparità razziali e del trattamento differenziato degli artisti provenienti da diversi background nell’ambiente musicale.

MUSICA, DISPARITA’ E TRATTAMENTI DIFFERENZIATI

Le parole di David Bowie – pronunciate durante un’intervista con MTV del 1983 – spingono alla riflessione su un duplice livello. Innanzitutto ci mettono di fronte al fatto crudo e drammatico che le disparità fatte sulla base del background culturale o etnico sono sempre esistite e anzi, nel tempo, si sono addirittura acuite. E ci fanno realizzare lo spessore di un artista come il Duca Bianco, disposto ad usare la sua posizione e la sua voce per criticare il sistema dall’interno.

In un momento di forti cambiamenti e sconvolgimenti a livello mondiale, che si intrecciano con le proteste portate avanti negli Stati Uniti – e collateralmente in altre parti del mondo – a seguito della morte di George Floyd, le parole di David Bowie suonano più attuali che mai.

MTV, L’INTERVISTA CON DAVID BOWIE

Nel 1983 dunque, nel suo completo e con i suoi iconici capelli biondi – del periodo del White DukeDavid Bowie si siede davanti alle telecamere di MTV. Il cantante dovrebbe discutere del suo tour, delle sue influenze e dei suoi grandi successi musicali. Ma l’intenzione di Bowie è tutt’altra.

“Mi ha colpito il fatto, avendo guardato MTV negli scorsi mesi, che si tratti di un’impresa solita e grande – esordisce l’autore di Heroes in quell’occasione – eppure ci sono così pochi artisti neri. Perché?”. L’intervistatore, forse nel tentativo di evadere educatamente la domanda, risponde al cantante che l’azienda si sta muovendo nella direzione di una maggiore inclusività. Ma a Bowie la risposta non va bene.

DAVID BOWIE E LA CRITICA A MTV NEL 1983

“Gli unici artisti neri che si vedono sono in diretta alle 2.30 del mattino – continua a dire il Duca Bianco davanti alle telecamere, stando a quanto riportato da Junkee mentre ce ne sono pochissimi durante il giorno”. L’intervista prosegue poi in modo piuttosto imbarazzato, con il giornalista di MTV che cerca di giustificare – o almeno di razionalizzare – il peso delle implicazioni messe in campo da David Bowie.

L’alter ego di Ziggy Stardust prosegue facendo riferimento ad una stazione di artisti neri che ascolta spesso, ammettendo che i loro prodotti e i loro video sono così buoni che non capisce perché non vengano mandati anche su MTV. La sua constatazione che il processo di inclusione sia “molto lento” è ancora più vero se guardato in retrospettiva, con ciò che sta succedendo oggi in tema di discriminazione e diseguaglianza.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.