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David Bowie, quel riff che Jimmy Page regalò al Duca Bianco

Sapevate questa fantastica storia? David Bowie aveva raccontato che Jimmy Page gli aveva regalato il riff di chitarra del pezzo “The Supermen”, celebre canzone di Bowie, ben 5 anni prima che lo stesso Duca Bianco la registrasse. Andando un po’ a ritrovo nella carriera di Jimmy Page durante la sua lunga militanza nei Led Zeppelin, si può notare una cosa. Sembra infatti che lo storico chitarrista abbia effettivamente suonato con i più grandi artisti sulla scena londinese da metà degli anni ’60 fino agli anni Settanta compresi.. Come chitarrista delle migliori sessioni di quell’epoca, Page ha lavorato alle colonne sonore dei film di James Bond e dei Beatles, oltre ai dischi degli Who e dei Kinks. Immaginate avere un chitarrista session-man come Jimmy Page, il sogno di ogni band. Vediamo insieme quel riff che Jimmy Page regalò al Duca Bianco.

Il session man più ricercato

In effetti, ha suonato nelle sessioni di tutti i nomi suddetti, anche con i Rolling Stones. In poche parole, a metà degli anni Sessanta, Page era altrettanto onnipresente ed era davvero ovunque. Continuando poi con gli anni Settanta, il Nostro avrebbe lavorato con Nico e Marianne Faithfull e molti altri, tra cui proprio David Bowie. I fan del rock e soprattutto i veri fan di David Bowie conosceranno sicuramente questa storia. Partiamo dal 1965 con una band chiamata Manish Boys. Quel gruppo aveva un frontman oltremodo particolare, ovvero un diciottenne David Bowie (che talvolta si dilettava anche a suonare il sax). E, secondo Bowie, Jimmy Page, che al tempo aveva 21 anni, giovanissimo anch’esso, gli aveva dato un riff che Bowie avrebbe usato.

Jimmy Page “prenotato”

David Bowie ha ricordato il “generoso” chitarrista dei Led Zeppelin e quel riff che Jimmy Page gli regalò. Shel Talmy, che aveva prodotto i dischi dei Kinks e degli Who durante quell’epoca, aveva sempre Page prenotato per le varie sessioni di registrazione. Quindi ecco qui il collegamento: Talmy aveva prenotato Jimmy Page per la sessione dei Manish Boys durante la quale avevano registrato “I Pity the Fool”. Bowie ha ricordato che il giovane chitarrista era entusiasta della nuova fuzz box che aveva comprato. Ma, cosa ancora più importante, Bowie ha detto che Page gli ha fornito un riff che in seguito ha usato in “The Supermen”.

Il regalo di Jimmy Page

Il pezzo in questione è la canzone finale, di coda per così dire, di The Man Who Sold the World, uno degli album più famosi di Bowie, nonché uno dei suoi primi: “Era molto eccitato per [la fuzz box] – ha detto Bowie in un’intervista – ed era abbastanza generoso quel giorno. Ha detto: “Guarda, ho questo riff ma non lo sto usando per niente, quindi perché non lo impari e vedi se riesci a farci qualcosa?”. Bowie infatti lo imparò, manco a farselo ripetere per due volte. E cinque anni dopo si presentò con il riff pulsante e ipnotico di “The Supermen”. Ma Bowie ha detto che non lo usò una sola volta.

Il secondo utilizzo

L’uomo che ha realizzato i riff epici per “Whole Lotta Love” e “Kashmir” (definito da Page il suo più grande con Led Zeppelin) ha saputo trasformare i riff in oro. Quindi, per certi versi, è strano che abbia regalato il riff che Bowie usava in modo così straordinario in “The Supermen”. Per questo motivo, Bowie lo ha riutilizzato: “Ho usato [il riff] da allora, Non mi ha mai deluso.” Bowie si riferisce a “Dead Man Walking”, una canzone che ha pubblicato nel 1997 nel suo album Earthling.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.