gtag('config', 'UA-102787715-1');

David Bowie: quella volta che Elizabeth Taylor lo presentò a John Lennon

Se si pensa a due degli artisti più rappresentativi all’interno della cultura musicale e rock britannica, non possono che venire in mente, senza alcun dubbio, David Bowie e John Lennon, interpreti di un certo modo di pensare, comporre e realizzare musica all’interno del secolo scorso. I due si sono incontrati, per la prima volta, nel 1974, grazie all’intermediazione di Elizabeth Taylor, che ha realizzato una festa nella quale i due hanno avuto modo di conoscersi. Il periodo in questione, per John Lennon, era abbastanza complesso, e ha caratterizzato, attraverso un turbine di eventi, il motivo per cui il leader dei Beatles si è progressivamente allontanato da Yoko Ono, dando vita ad una parte di se che raramente è stata osservata nel corso della storia della musica. Vogliamo parlarvi di quell’incontro e della prospettiva di David Bowie, che ha avuto modo di parlarne in un’esclusiva intervista.

Le dichiarazioni di David Bowie su John Lennon e sul loro primo incontro

David Bowie ha avuto modo di indicare quali siano state le determinazioni positive che di John Lennon: “È impossibile per me parlare di musica popolare senza menzionare probabilmente il mio più grande mentore, John Lennon. Immagino che abbia definito per me, in ogni caso, come si possa torcere e trasformare il tessuto del pop e impregnarlo di elementi di altre forme d’arte, spesso producendo qualcosa di estremamente bello, molto potente e intriso di stranezza”.

E ancora, parlando del primo incontro avvenuto con il leader dei Beatles grazie alla figura di Elizabeth Taylor: “La cosa seducente di John era il suo senso dell’umorismo. In modo abbastanza surrealista, siamo stati introdotti per la prima volta intorno al 1974 da Elizabeth Taylor. La signorina Taylor aveva cercato di convincermi a fare un film con lei. Si trattava di andare in Russia e indossare qualcosa di rosso, dorato e diafano. Non molto incoraggiante, davvero. Non riesco a ricordare come si chiamasse – comunque non era On the Waterfront, lo so. Eravamo a Los Angeles e una sera ha organizzato una festa alla quale eravamo stati invitati sia John che io. Penso che fossimo stati avvicinati l’uno con l’altro, come se fossimo il vecchio e il giovane. Anche se c’erano solo pochi anni  di differenza tra noi, nel rock and roll quella è una generazione, sai? Oh ragazzo, è sempre  successo. Quindi John era una specie di [con l’accento del Liverpool] “Oh, eccone un altro nuovo”. E ho pensato: ‘È John Lennon! Non so cosa dire. Non parlare dei Beatles, sembrerai davvero stupido. ‘E lui ha detto:’ Ciao, Dave.’ E ho detto: “Ho tutto quello che hai fatto, tranne i Beatles.” 

Share

Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.