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David Bowie, quella volta che il Duca Bianco rifiutò di collaborare con i Coldplay

David Bowie è sempre stato un po’ particolare (giusto un filo). Vediamo e ripercorriamo insieme quella volta che il Duca Bianco rifiutò di collaborare con i Coldplay. Il Duca Bianco quella volta fu molto diretto a dire ai Coldplay che la collaborazione non si doveva assolutamente fare perché la canzone del gruppo di Chris Martin non era molto buona. Il Nostro non si è mai dedicato così tanto alle collaborazioni discografiche, era molto selettivo e i Coldplay lo hanno potuto vedere a loro spese.  Bowie aveva condiviso il palco con artisti del calibro di Tina Turner, Cher, Lou Reed, i Queen, Mick Jagger e innumerevoli altri, non i Coldplay.

La canzone dei Coldplay non piaceva al Duca Bianco

Una volta il Nostro venne avvicinato dal gruppo indiepop dei Coldplay nel loro ambizioso tentativo di assicurarsi i servizi della voce di Heroes. Invece il gruppo guidato da Chris Martin ricevette un durissimo rifiuto. Ricordando quell’episodio un po’ spiacevole, il batterista dei Coldplay Will Champion si è aperto su quella questione e sulla valutazione onesta di Bowie della canzone su cui gli avevano chiesto di prestare la sua voce. Secondo Champion, Bowie ha detto: “Non è una buona canzone, vero?”. Chris Martin, il leader dei Coldplay disse: “[Bowie] mi ha chiamato e ha detto: “Non è uno dei tuoi migliori brani”. Ecco perché Bowie si rifiutò di collaborare con i Coldplay.

Il ricordo di David Bowie

Il batterista dei Coldplay ha aggiunto: “Era molto perspicace – non avrebbe semplicemente messo il suo nome su qualcosa perché bisognava. Gli darò atto per questo!” Nell’intervista il batterista ha poi proseguito dicendo che Bowie era “uno dei punti di riferimento per tutto” e la sua morte è stata “abbastanza disorientante”. Il pensiero è stato ripreso dal chitarrista Jonny Buckland che ha aggiunto: “Abbiamo tutti amato la sua musica da quando abbiamo iniziato ad amare la musica”.

Il rifiuto ai Red Hot Chili Peppers

Un altro gruppo che ha ricevuto la stessa fredda risposta da parte di David Bowie furono i Red Hot Chilli Peppers. Lo ha rivelato dal frontman Anthony Kiedis in un’intervista radiofonica su KLOS nel 2016. Kiedis ha detto: “Per ogni disco che abbiamo mai fatto, abbiamo discusso della band: ‘Chi dovremmo ottenere per produrre questo disco?’ ‘Non lo so, dobbiamo provare qualcuno di nuovo. Prendiamo David Bowie! Quindi all’inizio lo chiamavamo e lui diceva di no, rispettosamente. Poi, più tardi, scrivevamo lunghe e-mail spiegando tutto, e perché era tempo per noi di salire davvero in cielo – e lui ha sempre rispettosamente rifiutato…”

Rifiuti multipli

Il cantante continuato: “Gli abbiamo chiesto di produrre By the Way, mentre stavamo scrivendo By the Way, e poi gli abbiamo chiesto di nuovo il nostro prossimo disco, che era Stadium Arcadium all’epoca. Ci ha detto di no due o tre volte, ma il suo amico Brian Eno, a cui abbiamo chiesto per tutta la nostra carriera di produrre un disco per noi, ha detto di no per ben otto volte. Va tutto bene. Devi chiedere. “No” è una risposta ragionevole. È solo una delle poche risposte che potresti ottenere ed è accettabile.”

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.