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David Bowie, la storia dello sfortunato duetto con Mick Jagger

Nel 1985 si tiene uno degli eventi musicali più importanti della storia del rock. Parliamo ovviamente dell’iconico Live Aid, il jukebox globale tenutosi in contemporanea al Wembley Stadium di Londra e al John F. Kennedy Stadium di Philadelphia. Con i tantissimi, leggendari ospiti – Led Zeppelin, Queen, The Who solo per citarne alcuni – l’evento organizzato da Bob Geldof si è rivelato una vera e propria pietra miliare della musica. Eppure tantissimi sono stati anche i contrattempi e i colpi di sfortuna. Come quello che ha toccato in primo piano David Bowie e Mick Jagger.

DAVID BOWIE E MICK JAGGER, LA VERSIONE DI DANCING IN THE STREET

Nel Giugno del 1985 – un mese prima dell’inizio del Live AidDavid Bowie e Mick Jagger si ritrovano agli Abbey Road Studios assieme. Il Duca Bianco stava già lavorando lì alla colonna sonora di Absolute Beginners. I due cantanti decidono di registrare un brano come parte del movimento di beneficenza organizzato da Bob Geldof. Sebbene inizialmente la scelta fosse ricaduta su One Love di Bob Marley, viene poi scelto il brano scritto da William Stevenson e Marvin Gaye nel 1964: Dancing in the Street.

David Bowie e Mick Jagger registrano Dancing in the Street in appena quattro ore e subito dopo si recano ai London Docklands per registrare il videoclip. Anche questo viene realizzato in sole 13 ore da David Mallett. I fondi raccolti con il singolo registrato dai due cantati vengono subito devoluti in beneficenza. Ma nonostante questo, la collaborazione tra il Duca Bianco e il frontman dei Rolling Stones non gode di molta popolarità tra i fan di entrambe le rockstar.

LE CRITICHE DEI FAN E DEL PUBBLICO PER DANCING IN THE STREET

I fan di David Bowie e Mick Jagger hanno sempre etichettato le due rockstar con il nome Ja-Bo. Un appellativo che solitamente si utilizza per le coppie celebri. Questo termine è stato coniato proprio nel 2007 dal sito Rock Town Hall che, tra le altre cose, ha nominato il video di Dancing in the Street come il Crimine Rock del Secolo. 

La sfortuna e le critiche nei confronti del duetto di Bowie e Jagger sono continuate negli anni. Nel 2011 il videoclip del singolo è arrivato alla 12esima posizione nella classifica dei 50 peggiori video musicali di sempre. Fun Fact: In una puntata del cartone animato dei Griffin viene mostrato proprio Dancing in the Street. A testimonianza della pessima reputazione che aveva nel mondo dello spettacolo in genere, viene presentato come “Il video più gay della storia”.

LO SFORTUNATO DUETTO TRA MICK JAGGER E DAVID BOWIE

Avendo in mente la successiva sfortuna e le numerose critiche rivolte al duetto tra David Bowie e Mick Jagger, forse non sorprenderà troppo quello che successe al Live Aid del 1985. Il frontman dei Rolling Stones aveva infatti proposto al Duca Bianco di cantare Dancing in the Street a distanza – in un collegamento intercontinentale Londra/Philadelphia.

Il duetto da una parte all’altra dell’oceano non venne tuttavia mai realizzato, a causa di alcuni problemi di sincronizzazione. In alternativa Mick Jagger e David Bowie registrarono un video con una reinterpretazione di Dancing in the Street. Il brano registrato appena un mese prima da due venne comunque portato sul palco del Live Aid. Il compagno di band di Keith Richards si esibì infatti live con Tina Turner al John F. Kennedy Stadium di Philadelphia.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.