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David Bowie, Ecco perché Ziggy Stardust non è un alieno

Ziggy Stardust è la figura iconica creata da David Bowie per il suo album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. Questo personaggio è diventato talmente famoso da trascendere i contenuti del disco. Di fatto è subito diventato una pietra miliare della musica ed anche dell’Estetica degli anni 70 e non solo. Sappiamo tutti, infatti, che con Ziggy Stardust David Bowie inaugurò l’abitudine di creare un alter ego. Così, il cantante lo rappresentava con la sua musica e quindi creava artisticamente, ma interpretava anche proprio come persona. Del resto, il trucco che lo costituiva lo conosciamo tutti ed è stato sempre imitatissimo anche di recente per l’impatto culturale che ha ancora oggi. Ziggy è anche chiaramente diventato uno dei soprannomi principali di Bowie, insieme a Duca Bianco, non a caso. La costruzione di quest’alter ego ha alla base un’elaborazione artistica ed estetica accuratissima, anche se spesso si tende a semplificare molto tale figura.

David Bowie diventa Ziggy Stardust

Con questo personaggio, il futuro Duca Bianco ha mostrato a tutti il suo grande talento compositivo, ma anche la capacità unica di costruire atmosfere e figure curate e particolari. Da quel momento, David Bowie non sarà più solamente un cantante per quanto talentuoso, ma mostrerà il suo essere un artista, un visionario, un eclettico e camaleontico performer. Lo stesso Ziggy era inizialmente un personaggio teatrale: anziché un concept album, l’idea di Bowie era quella di un musical, il che spiega la perfetta caratterizzazione del protagonista. Ziggy Stardust naturalmente è David Bowie nella misura in cui rappresenta una rockstar, l’unica speranza in un contesto distopico ed inquietante. Infatti, come ben sappiamo nell’album si racconta come la fine del mondo sia vicina e Ziggy è l’unico eroe rimasto che possa fare qualcosa.

Ziggy Stardust non è un alieno

Il trucco eccentrico che costituiva questo personaggio ed anche le atmosfere dell’album hanno spesso fatto pensare che Ziggy fosse un alieno. Lo stesso Bowie ha sempre giocato moltissimo sull’ambiguità della sua persona e di questo alter ego, che con i colori scintillanti e le sue movenze non sembrava avere niente di umano. In realtà, Ziggy Stardust non è però un alieno, come spiegato dallo stesso Bowie. Nella famosa intervista con William Burroughs su Rolling Stone David Bowie ha spiegato come nella storia del concept ci sia riferimento ad un’altra dimensione, effettivamente, però ha affermato che Ziggy è umano. A partire dal titolo dell’album, The rise and fall, si intuisce come alla fine la vicenda di Ziggy Stardust non sia altro se non quella che ha vissuto ogni rockstar. Prima la celebrità e poi il declino. Ziggy è aiutato da entità di un altro pianeta, ma lui come la vicenda che vive sono umani. Naturalmente è un ibrido di tutto questo. Un astrattismo basato su sogni, paure e scommesse, in un universo distopico e particolare dai colori vari ed affascinanti. Del resto, come è sempre stato lo stesso Bowie.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.