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David Crosby: “A causa del Coronavirus sarò costretto a vendere chitarre e casa”

Abbiamo già preso in considerazione, in merito alla grande emergenza per il Coronavirus, le dichiarazioni di David Crosby che hanno denunciato una realtà incredibilmente difficile, dettata dall’assenza di concerti e, dunque, di denaro che possa finanziare alcuni artisti. Se la maggior parte degli stessi sono assicurati in diverse modalità, non si può dire lo stesso di Crosby che, stando alle sue dichiarazioni, potrebbe vivere dei momenti particolarmente difficili se non dovesse essere assicurata una certa garanzia di guadagno dal punto di vista musicale. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni in merito.

David Crosby parla dei concerti persi in periodo di quarantena

Prima di prendere in considerazione la realtà della sua denuncia, che potrebbe portare David Crosby a vendere le sue chitarre e la sua casa pur di finanziarsi, il cantante e chitarrista ha avuto modo di parlare in generale del periodo di quarantena per l’emergenza Coronavirus. In particolare, Crosby ha sottolineato quali sono i concerti persi in periodo di quarantena: “Che tristezza. Ho perso il compleanno di Phil Lesh. Lo aspettavo. Volevamo suonare insieme, il piano era fare Laughing, Cowboy Movie e tutte le cose che abbiamo registrato. Sarebbe stato un weekend parecchio eccitante, sarebbero venuti tanti grandi musicisti che rispettano Phil, che pensano che sia un grande musicista. Non si farà nulla.”

E ancora: “Penso molto anche a Kent State, in Ohio. Joe Walsh era lì. Joe voleva suonare un concerto di beneficienza per loro. Mi sono offerto di aprire lo show. Mi ha detto che gli sarebbe piaciuto, perché sapeva che avremmo cantato insieme Ohio. È stato cancellato. E poi ci sono gli altri concerti. Avevo tre tour organizzati per quest’anno, è l’unico modo con cui mi guadagno da vivere, ci pago la casa e da mangiare alla mia famiglia. Avevo tre tour. Ho appena perso il primo. Poi ce n’è un altro organizzato per agosto-settembre e un terzo per novembre-dicembre.”

Infine: “Il terzo è una figata. Marc Cohn, un caro amico e uno dei migliori cantautori del Paese, mi ha chiamato per andare in giro con lui e Shawn Colvin. Li adoro entrambi, credo siano due tra i migliori cantanti del mondo. Faremo un concerto molto divertente. Volevamo fare un song circle modello Nashville: tutti e tre sul palco a scambiarci canzoni. Sarebbe davvero fantastico, perché sono bravi. Non vedo l’ora, ma anche quel tour potrebbe essere cancellato. Non riuscirò a pagare l’affitto. Te lo devo dire, per i musicisti questo è un incubo.”

Le dichiarazioni di David Crosby sul Coronavirus

Accanto alle dichiarazioni precedenti, David Crosby ha avuto modo anche di aggiungere quella preziosa ma incredibilmente negativa denuncia, relativa alla situazione di grande difficoltà economica. Per questo motivo, il chitarrista ha spiegato che il piano – in caso di introiti di qualsiasi tipo – potrebbe essere quello di vendere le sue chitarre e addirittura la casa: “Per prima cosa venderei le chitarre. È l’unica roba che ho. Ho delle Martin D-45 del 1969. Lo farò comunque perché le mani non mi funzionano più tanto bene. Ho la tendinite a entrambe le mani e non migliorerà. Dopo le chitarre, perderemo la casa. Ci vivo da 21, 22 anni. Non è particolarmente grande, è solo una piccola, bella casa di mattoni rossi, con le tegole sul tetto, nel bel mezzo della campagna. Ci sono grandi spazi aperti qui. È un posto meraviglioso dove vivere. Voglio morire qui. Non voglio trasferirmi altrove.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.