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David Gilmour: quella volta che il chitarrista dei Pink Floyd stava per collaborare con Johnny Rotten dei Sex Pistols

La storia della musica è ricca di avvenimenti e di curiosità che meritano di essere raccontate, e che riguardano singoli artisti o, talvolta, il destino di formazioni e di veri e propri ambiti musicali. Se la storia ci ha portato a conoscere, attraverso le sue leggende e le sue narrazioni, dei Pink Floyd e dei Sex Pistols, molti ignorano della possibile collaborazione che poteva avvenire tra Johnny Rotten e David Gilmour, ma che poi non si concretizzò. Proprio Johnny Rotten, colui che aveva esibito la maglia all’interno della quale si leggeva chiaramente del suo odio per i Pink Floyd, ha avuto modo di spiegare, a distanza di numerosi anni, che si trattava soltanto di una provocazione, e che ha sempre amato la band britannica. Ecco tutto ciò che c’è da sapere circa quelle esibizione mancata e circa l’idolatria del leader dei Sex Pistols per la band di The Dark Side of The Moon.

Le dichiarazioni di Nick Mason sul movimento punk

Al fine di prendere in considerazione le dichiarazioni di Johnny Rotten, a proposito della possibile collaborazione con David Gilmour, vogliamo dapprima anticipare le stesse attraverso le parole di Nick Mason, che ha spiegato: “Il movimento punk era forse anche una reazione alla scelta delle case discografiche di concentrarsi su ciò che consideravano una fonte di reddito garantita, piuttosto che correre rischi con artisti nuovi – laddove negli anni Sessanta avrebbero scritturato qualsiasi cosa avesse i capelli lunghi, anche un cane da pastore. Uno dei messaggi del punk era che si potevano fare dischi per trenta sterline e pochi spiccioli. Per quanto noi potessimo simpatizzare con le loro posizioni, dal punto di vista della generazione punk eravamo comunque dall’altra parte della barricata. Allora ero solito dire: ‘Ovviamente non volete che il mondo sia popolato solo da dinosauri, ma sarebbe veramente un’ottima cosa se ne lasciaste sopravvivere qualcuno”.

Johnny Rotten e la storia della sua (quasi) collaborazione con David Gilmour

A queste importanti dichiarazioni, Johnny Rotten ha aggiunto molto altro, parlando di quella maglia con su scritto “Io odio i Pink Floyd” e non solo: “Bisogna essere davvero stupidi per dire che non ti piacciono i Pink Floyd: hanno fatto delle grandi cose. E anche un po’ di spazzatura. Amo ‘The Dark Side of the Moon’. E mi viene in mente quando erano ancora con Syd Barrett. Sono cresciuto con tutti i tipi di musica. Quello che non mi piaceva di loro era la pretenziosità”, aggiunse Lydon: “C’era quell’aura tipo ‘Oh, siamo così fantastici che non c’è spazio per nessun altro’. Poi però li ho incontrati, i ragazzi del gruppo: vado d’accordo con loro, perché non sono affatto così. C’è stato qualche fraintendimento e una rappresentazione distorta della faccenda da parte della stampa: non sono meglio di te. Per la verità, sono proprio come me e te”.

Infine: “David Gilmour l’ho incontrato un po’ di volte, e penso sia un tipo davvero a posto. Due anni fa è passato da Los Angeles e mi ha chiesto di unirmi a lui per eseguire dal vivo qualcosa da ‘The Dark Side of the Moon’. La proposta mi ha eccitato moltissimo. Cioè, no: sarebbe stato carino, ma in un angolo della mia testa mi sarebbe rimasto il dubbio ‘cosa diavolo ci faccio qui?’. Ma ci sono andato così vicino. Avevo l’impressione di cercare di diventare una persona pretenziosa. Ho molte perplessità riguardo le jam session. Proprio non mi piacciono, ma quella volevo farla. Non davanti a 20mila persone, però. In studio a cantare ci sarei andato, ma in pubblico no. In privato, mi piacerebbe andare con lui in studio a fare qualcosa”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.