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Sex Pistols, Johnny Rotten confessa: “mi sento ancora in colpa per la morte di Sid Vicious”

Ultimamente hanno fatto discutere non poco alcune interviste rilasciate dall’ex Sex Pistols John Lydon -meglio noto come Johnny Rotten– rilasciate in occasione del suo ultimo libro ‘I Could Be Wrong, I Could Be Right’. La cosa che più ha stupito gli amanti del punk e i fan dei Sex Pistols (e forse anche gli stessi media britannici) è la posizione politica di John Lydon. L’ex Sex Pistols, infatti -ora cittadino americano a tutti gli effetti- in occasione delle elezioni presidenziali ha infatti rivelato che voterà per Trump e, addirittura, ha aggiunto: “sarei uno stupido se non lo facessi”. Durante queste suddette interviste, poi, Johnny Rotten è tornato a parlare dell’ex compagno di band Sid Vicious, sottolineando come -nonostante siano passati oltre quarant’anni dalla sua morte- continua ad avvertire la sua presenza.

Sex Pistols, Johnny Rotten confessa: “mi sento ancora in colpa per la morte di Sid Vicious”

In una recente intervista rilasciata al quotidiano britannico ‘The Guardian’, John Joseph Lydon -in arte Johnny Rotten– ha aperto una lunga parentesi sul suo amico e collega Sid Vicious, morto a New York il 2 febbraio 1979. E, a proposito del compianto John Simon Ritchie, Johnny Rotten ha confessato di sentirsi ancora responsabile della sua morte e, soprattutto, ha rivelato che il bassista continua ancora oggi a fargli visita nei sogni: 

“Molto spesso Sid mi appare nel sonno, è davvero una bella cosa. Facciamo lunghe conversazioni, si insomma è come se venisse a trovarmi. Certo, poi mi sveglio e rimango deluso, ma è una dolce delusione.”

A proposito della morte di Sid Vicious, avvenuta il 2 febbraio del 1979 per overdose, Rotten ha invece aggiunto:

“A volte mi sento in colpa, sto male per il fatto di averlo reclutato nella band. Sid non era minimamente in grado di gestire la situazione e, a dirla tutta, mi sento ancora in colpa per la sua morte.”

Il sostegno a Donald Trump

A proposito della questione Trump, invece, il cantante punk britannico ha spiegato:

“Sarei un vero stupido a non votare per Trump. Ora come ora è l’unica scelta sensata visto che l’altro candidato, quel Biden, è un incapace. Non sarebbe in grado di gestire il nostro paese. Non mi interessa se Trump è una brutta persona o una bella persona, la cosa più importante è che egli sia un pensatore. Certo, naturalmente non è la persona più simpatica sulla faccia della Terra, ma ora come ora non vedo altre alternative.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)