22 January, 2021, 21:43

Deep Purple, La storia di Highway Star

I Deep Purple sono una delle band più importanti della storia del rock. Considerati pilastri del genere, hanno dato vita a classici fondamentali per la storia della musica. Qualsiasi chitarrista ha sicuramente suonato almeno una volta Smoke on the water e probabilmente imparato per la prima volta proprio il suo iconico riff. Sicuramente si annovera tra le loro canzoni più popolari, ma non è certamente l’unica. Dallo stesso album di cui fa parte Smoke on the water fu tratta anche Highway Star ed è uno dei singoli più popolari dei Deep Purple, nonché per tanti anni la canzone d’apertura dei loro concerti. Oggi parleremo della sua storia.

Machine Head

Machine Head è il sesto album in studio dei Deep Purple e venne pubblicato il 25 marzo 1972. Si tratta di uno dei più grandi successi della band, contenente alcune tra le pietre miliari della loro carriera e quindi anche della musica rock. Contiene, come detto, proprio Smoke on the water, il cui riff è uno dei più famosi della storia del rock. In generale comunque tutte le tracce di questo disco furono assolutamente dei successi. Ricordiamo ad esempio Maybe I’m a Leo, famosa poiché è ispirata al riff di How do you sleep? di John Lennon. Il che ci fa comprendere fin da subito le profonde influenze dietro a quest’album.

La storia di Highway Star

L’origine di Highway Star, canzone d’apertura di Machine Head e primo singolo estratto, è molto interessante. Nel 1971 un giornalista chiese al gruppo come scrivevano le loro canzoni e Ritchie Blackmore decise di, anziché spiegarglielo a parole, mostrarglielo. Così, prese in mano la chitarra e improvvisò un riff sul quale Ian Gillan iniziò a cantare. La canzone venne completata in pochissimo tempo proprio durante la giornata ed eseguita Live quella stessa sera. Venne incisa per essere inserita in Machine Head.

L’ispirazione di Ritchie Blackmore a Bach

Pur essendo stata composta in fretta – anche se con ovvie rifiniture successive – la canzone ha grandi pregi e ispirazioni particolari. Come dichiarato dallo stesso Ritchie Blackmore, il riff si ispira infatti a Bach. L’assolo di chitarra di Blackmore su questo brano è stato posto al quindicesimo posto nella lista dei 100 migliori assoli di chitarra della rivista Guitar World del 2008. Nel numero, Blackmore ha anche spiegato l’origine ed il significato che vi attribuisce: “Ho scritto quella canzone nota per nota circa una settimana prima di registrarla. Volevo che suonasse come qualcuno che guida un’auto veloce, perché fosse una di quelle canzoni che vorresti ascoltare mentre acceleri”. Highway star è allora il tipico brano da ascoltare “on the road” in un contesto adrenalinico.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano", una raccolta di racconti dal titolo "Dipinti, brevi storie di fragilità" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (silviargento97@gmail.com)