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Deep Purple, l’origine della copertina di In Rock

Nella storia della musica rock, i Deep Purple occupano un ruolo di primo piano non solo per lo straordinario riff di chitarra di Smoke on the Water. La band inglese si è infatti contraddistinta per alcune soluzioni stilistiche all’avanguardia. Tra queste, va menzionata la copertina dell’album In Rock, uno dei più iconici del gruppo. Scopriamo origini, storia e i principali particolari a riguardo.

Il simbolo dell’anno zero della musica rock

Il 1970 viene considerato da appassionati e addetti ai lavori come una di sorta di anno zero per la musica rock. Nel giro di pochissimo tempo, sono infatti usciti tre album davvero straordinari. Stiamo parlando del secondo disco dei Led Zeppelin, intitolato semplicemente Led Zeppelin II, di Paranoid dei Black Sabbath e, ovviamente, di In Rock dei Deep Purple. È proprio grazie a quest’ultimo disco che è nata l’epoca delle vere rock star. La band non si è nascosta dietro ad un dito e ha dato vita ad una copertina davvero sorprendente. Infatti, sulla parete del monte Rushmore in Sud Dakota, sono stati inseriti i volti dei cinque membri dei Deep al posto dei quattro presidenti più importanti degli Stati Uniti. Una scelta che per alcuni è sembrata persino blasfema.

L’importanza dei quattro volti sul monte Rushmore

Prima di conoscere la copertina di In Rock, bisogna porre in evidenza l’importanza dei quattro volti sul Monte Rushmore per ogni americano. In realtà, sarebbero raffigurati George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abramo Lincoln. I quattro padri fondatori degli Stati Uniti vengono così sostituiti dai membri dei Deep Purple, rispettivamente Ritchie BlackmoreIan GillanJon LordRoger Glover. Il quinto musicista, Ian Paice, appare in disparte a sinistra semplicemente perché non c’è un quinto presidente nell’opera. Si tratta di un messaggio molto autorevole, capace di rappresentare al meglio la diffusione della British Invasion e di dare una nuova impronta alla musica rock. Al tempo stesso, alcuni hanno ritenuto questo gesto eccessivo.

Come è stata creata la copertina di In Rock

La copertina di In Rock ha richiesto un lavoro molto più semplice di quanto si possa immaginare. Infatti, le foto dei cinque artisti sono state semplicemente ritagliate e incollate sui volti dei presidenti degli USA. Ovviamente, a quei tempi, bastava utilizzare carta e forbici per portare a termine un simile compito, senza alcuna pretesa digitale. Ci hanno pensato i designer londinesi di Nesbit, Philips e Froome a dare vita ad un’idea immaginata dal manager dei Deep PurpleTony Edwards. La stessa azienda si occuperà anche delle successive opere Burn24 Carat Purple. Inoltre, i designer hanno ritagliato le lettere del nome della band e del titolo dell’album in un quadrato opaco con angoli smussati. Un accorgimento del genere era molto diffuso negli anni ’70, con la capacità di mettere in evidenza una sorta di distacco dalla letteratura tradizionale e fin troppo classica.

Il retro dello storico album dei Deep Purple

C’è molto da dire anche riguardo la parte posteriore di In Rock. Non è potuto mancare il logo della casa discografica, la EMI Harvest, con sullo sfondo la riproposizione del front. Tuttavia, alle origini, l’obiettivo della band era quello di inserire i rispettivi sederi dei cinque artisti, con logo ufficiale inserito al contrario. Si trattava, forse, di un gesto troppo eccessivo anche per una band senza regole come i Deep Purple. Anche grazie a questa celebre copertina, sono entrati di diritto nella storia della musica.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)