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Deutschland dei Rammstein in loop per le strade di Budapest

La Puskàs Aréna è stata, involontariamente, inondata dalle note di “Deutschland” dei Rammstein durante la notte tra il 15 e il 16 settembre. Le notizie, trapelate direttamente dal profilo dei gestori dell’arena, affermerebbero che, a causa di un errore dei tecnici durante i soundcheck per l’impianto dello stadio.

La città o, quanto meno, le abitazioni vicino all’arena, siano state bruscamente tenute sveglie fino alle 7.30 del mattino dal singolo della band tedesca. Non è,ovviamente, tardato ad arrivare il post di scuse della società che si occupa dell’impianto che ha espresso il proprio disappunto nei confronti di un disguido che, visto da fuori, risulterebbe opinabile quanto divertente.

Deutschland: oltre la polemica

Deutschland” è stato il primo singolo estratto dall’album “Untitled”, entrato nelle classifiche a gamba tesa, segnando il grande ritorno della band teutonica dopo il lungo silenzio perpetrato dal 2009. La canzone, ripercorre nostalgicamente il cammino storico del Paese, rimarcandone, nonostante le controversie, i fallimenti e le colpe cui la Germania è, drammaticamente attribuita.

Il video risulta essere un’opera magistrale da parte del regista emergente sulla scena tedesca Specter Berlin. Il video mostra le fasi di fioritura e di decadenza della Germania, presentata, in chiave figurativa, come una donna di colore, interpretata dall’attrice Ruby Commey.

Il regista mette in scena, in meno di 10 minuti, le parentesi storiche più crude e desolanti a cui l’umanità intera abbia assistito nel corso dei secoli, divedendo, tra l’altro, l’apporto degli avvenimenti sul corpo della “giovane quanto anziana” Germania. L’opening d’impatto e il tempismo perfetto con cui le scene collimano con la musica rimarcano il sentimento di orgoglio e di patriottismo nostalgico tipico di chi, “ha il cuore trafitto da molteplici spade”.

Untitled: il grande ritorno dei Rammstein

Il Settimo Sigillo apposto dai Rammstein nel maggio 2019 ha scosso la scena metal mondiale dato l’agognato ritorno in studio di uno dei gruppi più influenti dell’ultimo ventennio. Possiamo sicuramente affermare che “Untitled” non sia stata e mai verrà percepita come una scelta sbagliata da parte di Lindemann e soci dato che, questo, risulti un lavoro tipico dei ragazzacci berlinesi che, per questa volta, hanno optato per un format classico di brani in puro stile Rammstein.

Seppur raggiungendo apici di prestigio e rinnovata ispirazione con “Puppe”.Infatti, qualsiasi ascoltatore potrà ritrovare un prodotto standard e tipico del genere di cui, la band, mantiene lo stipite,rimarcando un clima unico e stabile tra le note dell’intero disco che, pare voglia rimpolpare i fan con un nuovo fuoco, sensazionale e visivamente spettacolare che, a conti fatti, potrà rendere l’esperienza di ascolto totale e tutt’altro che canonica.

Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)