Dieci documentari rock sono stati messi sotto accusa: il motivo dello scandalo

È bufera contro numerosi documentari rock, accusati di aver violato i diritti d’autore. Un insieme di società che detiene il copyright di alcune canzoni tra le più note della storia ha scelto di fare causa a diverse realtà aziendali, che hanno utilizzato brani musicali di artisti famosi in tutto il mondo senza le dovute autorizzazioni.

I motivi dell’accusa

Dai Rolling Stones ad Elton John, dagli U2 ai Nirvana, passando per gli ABBA, i Red Hot Chili Peppers e i Lynyrd Skynyrd, diverse realtà musicali di alto livello sono state protagoniste di progetti audiovisivi considerati poco chiari. Secondo l’accusa, tali documentari sarebbero soltanto “un sistema di consegna di materiali violati in maniera intenzionale”. L’ultima querela, presentata lo scorso 30 dicembre, è stata fatta recapitare a diverse aziende che si sono occupate di idee simili. Tra le realtà, vanno segnalate la casa di produzione della Gran Bretagna Coda Publishing, il distributore Vision Film con sede nella California e il regista Robert Carruthers.

Il reclamo è stato inoltrato al tribunale federale di New York e la motivazione ufficiale riguarda la violazione dei diritti d’autore. Le società che hanno presentato ricorso chiedono alla corte la distruzione di ogni singola copia di ciascun film e l’assegno di danni legali dal valore massimo di 150 mila dollari per danni effettivi. A tutto ciò, bisogna aggiungere il risarcimento del profitto che gli imputati hanno percepito con la diffusione del materiale considerato illecito.

I documentari sotto violazione

Come già accennato in precedenza, le figure incriminate avrebbero dato vita a documentari non leciti, utilizzando la musica dei relativi protagonisti senza chiedere alcun permesso alle società che ne detengono i diritti.

Ecco, di seguito, i documentari che non avrebbero rispettato le norme in materia di copyright:

  • ABBA – The Gold Singles;
  • Elton John – in Performance;
  • Lynyrd Skynyrd – Rock Case Studies;
  • Nirvana – The Path From Incesticide to In Utero;
  • Nirvana – The Ultimate Review;
  • Red Hot Chili Peppers – Behind the Music
  • Red Hot Chili Peppers – Phenomenon;
  • Rolling Stones – Big Hits;
  • Rolling Stones – Their Satanic Majesties;
  • U2 – Phenomenon – Parte 2.

Subito dopo le segnalazioni ricevute, Amazon ha provveduto alla cancellazione dei titoli citati, rispondendo in maniera immediata alle relative disposizioni. Tuttavia, al momento, alcune piattaforme di videosharing utilizzate a livello mondiale come YouTubeVimeo non hanno ancora rimosso i documentari, lasciandoli nel secondo caso disponibili per l’acquisto o il noleggio.

Tanti documentari rock tutti da vedere su Netflix

Nel frattempo, Netflix continua a proporre una lunga serie di documentari rock tutti da scoprire. Si parte da Under The Influence, progetto che vede come protagonista assoluto il chitarrista dei Rolling Stones Keith Richards, e si prosegue con Devil At The Crossroads, altro documentario incentrato sulla leggenda della musica blues Robert Johnson. Per gli appassionati della musica in tutte le sue forme, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)