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Dire Straits, Mark Knopfler e le chitarre che hanno cambiato la sua vita

Quando il frontman dei Dire Straits Mark Knopfler era un ragazzino di Newcastle-Upon-Tyne, in Inghilterra, sognava di crearsi la sua chitarra. Vediamo allora quali sono le chitarre che hanno cambiato la sua vita e prendiamo in prestito le sue parole. Disse: “Ricordo che stavo fuori dai negozi di musica con il naso premuto contro il vetro, fissando quelle chitarre elettriche. Sentivo l’odore dei cataloghi Fender, ne volevo una così tanto”. Knopfler alla fine convinse suo padre a comprargli una chitarra Höfner Super Solid V2 per 50 sterline. Mancava l’amplificatore perché Knopfler si vergognava a chiedere un altro sforzo al padre.

Lo stile chitarristico di Mark Knopfler

Durante tutta la sua carriera, Knopfler ha avuto sempre il suo stile molto riconoscibile, unito alla sua bravura e particolarità tecnica impareggiabile. Il Nostro non ha mai usato il plettro, affidandosi solamente alle dita, benché il suo stile non sia quello del fingerstyle o del finger picking. Lui stesso ha detto che imparare a suonare la chitarra come lui è un suicidio per un giovane musicista. In effetti non ha tutti i torti, meglio partire con le basi e poi adattarsi.

Le prime chitarre e la Stratocaster

Tra le sue chitarra amate, Knopfler ha scelto una chitarra particolare, una National Style O del 1937 acquistata da Phillips nel 1978. La chitarra era in ottone nichelato, con le sue incisioni sui bordi e sul retro, ed è presente sulla copertina dell’album bestseller del 1985 dei Dire Straits Brothers in Arms. Knopfler ricorda poi la sua terza chitarra del cuore, una Fender Stratocaster del 1961, che utilizzo per comporre la canzone celeberrima del suo gruppo, la famosa “Sultans of Swing“. La Stratocaster era la chitarra che Knopfler aveva sempre desiderato, ma con il progredire della sua musica cercò di diversificare il suo suono.

Dalla Gibson Les Paul con grande amore

Un’altra chitarra che Mark Knopfler ha amato e ha causato in Brothers in Arms, è una Gibson Les Paul del 1958. Knopfler ha spiegato come ha inventato il caratteristico suono di chitarra per la canzone “Money for Nothing” e ha detto di aver suonato la Les Paul usando anche un pedale wahwah statico. Durante il tour con i Dire Straits, Knopfler trovava difficile cambiare continuamente tra le chitarre, così decise di cercare una singola chitarra che potesse produrre una varietà di suoni.

La chitarra di liuteria Monteleone

L’ultima chitarra del cuore di Mark Knopfler è del 2008 ed è una chitarra di liuteria Monteleone. Lo strumento ha un archtop acustico che Knopfler ha battezzato con il nome “Isabella“, ovvero il nome della figlia maggiore di Knopfler. Knopfler è stato così felice del lavoro della liuteria Monteleone che ha scritto una canzone chiamata “Monteleone” per il suo album solista del 2009, Get Lucky. La canzone parla in modo chiaro dell’ammirazione di Knopfler per Monteleone e, forse tra le righe, della sua storia d’amore per tutta la vita con le chitarre. Queste erano le chitarre che hanno cambiato la sua vita, quella di un chitarrista e musicista bravissimo.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.