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Dire Straits, Mark Knopfler: “Per scrivere Walk of Life mi sono ispirato a…”

Lo storico leader, cantante e chitarrista dei Dire Straits Mark Knopfler ha descritto e spiegato con precisione la storia di Walk of Life. Il pezzo è uno dei più famosi della discografia del gruppo rock ma fino ad oggi si sapeva molto poco riguardo le origini di questo pezzo. A cosa pensava Mark Knopfler quando decise di scrivere Walk of Life? Innanzitutto è bene ripassare il pazzo e se volete ascoltarlo vi basta cliccare QUI. Come abbiamo detto prima, la canzone è una delle più famose del gruppo ed è contenuta nel quinto album in studio del gruppo, Brothers in Arms.

La prima ispirazione di Mark Knopfler per Walk of Life

Non è un caso che Mark avesse spinto per avere nel videoclip della canzone, almeno nella sua prima versione, un ragazzo che cantava in un tunnel della metro. Ma quale era la seconda ispirazione per il brano? Era la musica cajun, uno stile musicale che proveniva dalla Louisiana e utilizzava alcuni strumenti come il violino e il triangolo. Ma non solo, lo strumento tipico della musica cajun era il “cajun accordion”, una sorta di concertino che veniva qualche volta sostituita da una fisarmonica. Indubbiamente Mark Knopfler aveva una certa passione per ogni tipo di musica che si avvicinasse a quella country.

Le dichiarazioni di Mark Knopfler

Il cantante e chitarrista dei Dire Straits ha detto: “Sono stato influenzato molto e in vari elementi dalla musica cajun. In realtà qualcuno aveva per davvero realizzato una versione cajun del brano facendo una versione tipica come se fosse una canzone della Louisiana. Tutto quello che volevo per davvero era cercare di imitare il riff dell’organo Farfisa usando la fisarmonica. Ecco che quindi è uscito alla fine un riff in tipico stile cajun”. Il brano in effetti si presenta come un pezzo relativamente semplice, con un ritmo tipicamente rock n’roll relativamente semplice.

La canzone com’è?

Mark Knopfler ha utilizzato degli accordi semplici, piuttosto essenziali, con un mood allegro e divertente. Per questo motivo appena detto, il produttore della band era un po’ restio a inserire una canzone così spensierata in un album dedicato alla guerra ma alla fine Mark Knopfler fece di testa sua. L’album in questione uscì nel 1985 e anche se la canzone è piuttosto diversa dall’atmosfera degli altri brani del disco, è sicuramente degno di nota per la sua qualità e bellezza.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.