Disco di Uranio:la certificazione musicale sconosciuta al mondo

Il disco di uranio, riconoscimento creato dalla Hispavox nel 1980, è una particolare certificazione musicale che ben pochi artisti hanno ottenuto nella loro carriera.
di Bruno Santini (Nefele)


 

Stanco dei soliti dischi d’oro, platino, diamante o di altro materiale particolare?
Abbiamo il tipo di disco che fa per te! Si tratta del disco di uranio.

Certificazioni di vendite di dischi musicali

Iniziamo rinfrescando un po’ la memoria: come funziona il criterio di assegnazione delle varie certificazioni?
Non c’è un criterio univoco per tutti i Paesi. L’assegnazione varia in base ai parametri che tengono conto, essenzialmente, del numero della popolazione. Inoltre, alcuni paesi danno stesse certificazioni per album, DVD, compilation, singoli. Altri, invece, fanno distinzioni e stabiliscono delle soglie differenti.

Prendiamo il caso dell’Italia come esempio. Per ottenere un disco d’oro un album deve vendere più di 25 mila copie. Con 50 mila si ottiene il disco di platino. Il disco di diamante, invece, si ottiene con 500 mila e più copie vendute. Ciò vale anche per i singoli, mentre per le compilation è previsto soltanto il disco di platino.
Spostandoci, invece, in Inghilterra i criteri cambiano. Per ottenere un disco d’argento un album deve vendere più di 60 mila copie; 100 mila per un disco d’oro e addirittura 300 mila per il disco di platino. Per i singoli è addirittura di più. 200 mila per quello d’argento, 400 mila per quello d’oro e 600 per quello di platino.
Numeri altissimi, invece, per gli Stati Uniti. 500 mila copie per ottenere il disco d’oro. Per ottenere un platino, invece, si deve superare la soglia del milione e addirittura 10 milioni se si ambisce al disco di diamante.

Ovviamente, tutte queste distinzioni, come abbiamo precedentemente detto, si riferiscono soprattutto al numero della popolazione (il numero degli abitanti statunitense è quasi sei volte quello italiano). Allo stesso tempo, però, fa della musica anche un qualcosa di elitario. Diciamocelo, in Italia ottenere un platino – per chi è conosciuto, ovviamente – è semplicissimo. Fissare invece delle soglie così alte rende il risultato non ottenibile da tutti, ma solo da coloro che hanno creato un prodotto o spettacolare o spettacolarmente venduto.

Il caso Raphael

Torniamo al nostro disco di uranio. Il primo ad ottenere la certificazione è stato Raphael, cantante spagnolo che ha ottenuto popolarità non solo all’interno dei confini iberici ma in tutto il mondo. Numericamente parlando, la sua carriera è costellata da dischi d’oro e di platino. Ha avuto l’opportunità di cantare e performare nei teatri più importanti del mondo. Insomma, carriera niente male ( e anche piuttosto longeva!).

In più, va aggiunto il tanto discusso disco di uranio. Il riconoscimento gli è stato dato come premio alla carriera, in cui, in totale, ha venduto più di 50 milioni di copie. La certificazione gli è stata data nel 1981 (anche se la data oscilla tra il 1980 e il 1982, creando disguido tra la critica che crede sia un premio alla carriera e quella che crede sia il premio per un suo solo album) e si tratta del primo caso spagnolo, nonchè del primo caso di sempre.

Fu l’Hispavox, casa discografica spagnola, a premiare il celebre cantante e attore iberico con il disco di uranio. Lq stessa Hispavox con cui, poi, Raphael rescisse il suo contratto nel 1987 per firmare con la Columbia (ora Sony Music). Secondo alcuni, Raphael è l’unico ad essere stato premiato con l’uranio. Per altri, invece, condividerebbe il primato con Queen e Michael Jackson. Secondo altri ancora, il numero degli artisti premiati andrebbe ampliato.

Che cos’è il disco di uranio?

In definitiva, dunque, cos’è il disco di uranio? Per parlare di questo raro tipo di riconoscimento dobbiamo addentrarci tra le fonti, e cercare di distinguere il vero dal falso. Insomma, molte fonti non sono confermate, altre invece non sarebbero attendibili. Ciò che è certo è che si tratta di un certificato di vendita del 1980. Creato dalla discografica Hispavox è stato utilizzato come premio alla carriera per il cantante Raphael.

Molti hanno erroneamente considerato che il disco di uranio fosse un riconoscimento solo per l’album Raphael: ayer, hoy y siempre, del 1982. A smentire ciò è il museo Raphael de Linares, che ha informato i più dubbiosi che è stato consegnato nel 1980, due anni  prima della pubblicazione  della compilation.

Non abbiamo nessuna fonte certa di altro tipo di certificazione, ma basandoci sulle parole di alcuni artisti potremmo dire che Raphael non è l’unico ad averlo ricevuto. Altri artisti, dal calibro internazionale e celebri in tutto il mondo, che l’avrebbero ricevuto sarebbero i seguenti. Micheal Jackson, per il suo album Thriller. AC/DC, per Back in Black. Queen, per il Greatest Hits del 1981. Pink Floyd, con più album. Tutti gli album sono accomunati da un grandissimo numero di copie vendute, non tutte però giustificano la certificazione. Nel caso di Micheal Jackson (66 milioni), AC/DC (più di 50 milioni) e Pink Floyd (il solo The Dark Side of The Moon ha venduto 50 milioni di copie) il numero giustificherebbe il disco d’uranio. Nel caso dei Queen, però, i numeri non sono così alti. Eppure si tratta dell’album più venduto di sempre per la band di Freddie Mercury.

Insomma, il criterio di assegnazione non è ben chiaro. Chiaro è, però, che il disco d’uranio esiste.
O meglio, è esistito.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.