28 January, 2021, 04:38

Doors, i problemi di plagio con Hello, I love you

Nati nel 1965, i Doors purtroppo, non hanno avuta una carriera molto lunga, ma di certo può essere definita intensa. Il periodo di attività musicale infatti si può riassumere nei primi dieci anni -quasi- e poi in una serie di reunion. Il gruppo infatti dopo la morte del leader Jim Morrison continuò per circa altri due anni, per poi sciogliersi. La produzione però risulta essere molto fitta e in relativamente poco tempo sono riusciti a comporre dei pezzi ormai classici e intramontabili del loro repertorio e che ancora vengono molto apprezzati. Il brano in questione in questo caso è “Hello, I love you”, rilasciato dai Doors nel 1968 e contenuto all’interno dell’album Waiting for the sun. Questo brano fu circondato da una serie di controversie poiché fu accusato di plagio. Qui la storia della composizione e le accuse che vennero fatte al brano e alla band.

Waiting for the sun: un album e singoli da successo

Il terzo album in studio dei Doors è appunto intitolato Waiting for the sun. E’ ricordato per essere il primo album della band ad essere entrato come numero uno nelle classifiche e soprattutto ad aver mantenuto la posizione per circa un mese. Le tracce dell’album sono state registrate tra il febbraio e il maggio del 1968, per poi essere pubblicato da Elektra Records nel luglio dello stesso anno. Dato che la band aveva prima utilizzato le idee appuntate del frontman Jim Morrison e aveva anche rilasciato qualche intervista, non aveva molto materiale da utilizzare. Fu per questo che l’idea originale era quella di creare un pezzo unico che potesse riempire tutto il secondo lato dell’album. Questa idea fu però dopo accantonata. Il pezzo composti s’intitola “Celebration of the Lizard” e nell’album ne venne introdotto solo un segmento. Anche i singolo che vennereo estratti ebbero successo. Il primo singolo scelto dai Doors è “The Unknown Soldier” mentre il secondo “Hello, I love you“.

Hello, I love you: la storia del singolo dei Doors e i problemi di plagio

Questa canzone era una delle ultime rimaste dal blocco di idee di Jim e venne qui riutilizzata. La canzone venne giudicata troppo simile ad un brano dei Kinks, un gruppo rock anni sessanta che si era formato a Londra ed è ricordato come uno dei più influenti per le sorti della British Invasion. Il brano che venne tirato in ballo è “All Day and All of the Night”, pubblicato quattro anni prima. Secondo il chitarrista del gruppo invece, il brano che ispirò “Hello, I love You” dei Doors è quello dei CreamSunshine of your Love“, intervento che troviamo della loro biografia “nessuno uscirà di qui”. Eppure c’è stata una citazione in giudizio e quindi il caso fu risolto nel tribunale della Gran Bretagna che si è esposto a favore di Ray Davies, il frontman dei Kinks. I Doors così furono costretti a pagare le royalties al gruppo, poiché la composizione musicale fu giudicata troppo simile

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Maria Geraci, 1999. Laureata in lettere moderne e studentessa magistrale di letteratura, filologia e linguistica italiana. Appassionata di rock, grunge e cantautorato. (mariageraci9@icloud.com)