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Dream Theater, Quel concept album che analizza la mente umana

Realizzare un concept album è sempre un lavoro complesso e difficoltoso. Bisogna sviluppare una storia interessante, saper connettere le storie tra loro. È come scrivere un romanzo, un sistema in cui tutto è interdipendente, ma deve anche avere una sua individualità. Uno dei concept album in cui ciò avviene perfettamente appartiene ai Dream Theater ed ha alla base anche riferimenti alla psicoanalisi. Scopriamo la storia di Metropolis Pt. 2: Scenes from a Memory.

La seconda parte di una canzone in un album

Come ci dice il titolo, si tratta di una “seconda parte”. Facciamo un passo indietro: nel 1992 i Dream Theater pubblicano il loro secondo album Images and Words, Il cui brani più importante è sicuramente Metropolis–Part I: “The Miracle and the Sleeper. Non è una canzone importante solamente per questo disco, ma in generale una delle più amate della band. Allora ai Dream Theater viene l’idea di farne una seconda parte, ma non sarà una canzone, bensì addirittura un intero album. In realtà questa seconda parte non era prevista, ma i fan la richiedevano talmente spesso durante i concerti e la reclamavano a gran voce.

I Dream Theater e l’ipnosi regressiva

Così, venne realizzato uno dei concept album più originali che potremmo ascoltare. L’album ha in realtà molto poco in comune con la canzone che ne costituisce la prima parte. La storia è incentrata su Nicholas e si basa in realtà su una pratica della psicoanalisi: l’ipnosi. Sappiamo tutti bene cosa sia, ma in questo caso non è la classica ipnosi il veicolo che apre le porte alla storia, ma l’ipnosi regressiva. Si tratta di una pratica non scientifica per cui si ipnotizza il paziente, che entrando in uno stato di trance rivive avvenimenti del proprio passato. Addirittura, secondo alcuni, potrebbe vedere ricordi del passato non della sua attuale vita, ma di una vita precedente. Naturalmente è una teoria assolutamente non provata, ma che ci affascina tantissimo. Pertanto, Nicholas, ipnotizzato, rivivrà una sua vita precedente attraverso gli occhi di una persona che è stato in passato.

La vita precedente di Nicholas

Nicholas in passato è stato una donna di nome Victoria. In una delle ballad più belle della band, Through her eyes, realizza quanto le loro vite siano state però diverse, anche se condividono lo stesso spirito. Infatti, Victoria è stata brutalmente uccisa dal suo amante, mentre lui ha potuto costruirsi una famiglia. Arriva ad apprezzare meglio la propria vita, anche se realizza che in realtà la sua è solo di passaggio: esiste la reincarnazione. Così, lui può rendere giustizia a Victoria, infatti attraverso delle visioni indagherà per comprendere meglio in quali circostanze è morta. Tutto l’album unisce elementi scientifici e fantastici, ma è anche un thriller, in quanto fino all’ultimo non si capirà davvero chi sia l’assassino di Victoria. Lo stesso Nicholas si sveglierà dal trance prima di scoprirlo, mentre noi invece ne verremo a conoscenza. Il meraviglioso finale a sorpresa, che qui non sveliamo, rende l’album particolare ed intenso, anche grazie alla profonda cura musicale ed anche nei testi, che ci fa sentire come se stessimo “ascoltando” un capolavoro della letteratura in musica.

Open your eyes, Nicholas! 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.